Viv doveva diventare Siri, invece sarà l’assistente vocale di Samsung

Assistente vocale Viv

Trattandone un po' di tempo fa, abbiamo definito l'assistente vocale Viv come quello che Siri avrebbe dovuto essere e invece non è diventata. O almeno non è diventata nei tempi che i suoi sviluppatori speravano. Siri infatti non nasce in Apple ma in una società che è stata acquisita da Cupertino per dotare iOS (e ora anche macOS) di un assistente vocale.

Ma il team originario di Siri ha trovato troppo lento l'approccio di Apple alle funzioni di assistente vocale e circa un terzo degli sviluppatori sono andati via. Ne è nata una nuova società con un nuovo assistente vocale - Viv - che alle sue prime apparizioni è sembrato molto più prestante di Siri.

Erano altri tempi, anche se solo qualche mese fa, e iOS 10 colma qualche lacuna di Siri permettendo che anche applicazioni di terze parti possano essere comandate dalle funzioni vocali. Ma la notizia di queste ore è che Samsung sorpassa in un certo qual modo Apple acquisendo direttamente Viv e il suo team.

Non è chiaro come le competenze di Viv saranno sfruttate negli smartphone Samsung (ma anche in altri prodotti, probabilmente). Samsung ha scelto Android come piattaforma e Google sta sviluppando il suo "assistente" dotato di funzioni di intelligenza artificiale. Lo si vede in app semplici come Allo ma anche in applicazioni più sofisticate come l'assistente vocale dei nuovi Pixel.

Viv può avere una esistenza parallela, probabilmente. Comunque è un segnale per Apple che su Siri è il caso di puntare forse più che in passato.

 

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