Test – DigiMate III

Pratico ed economico sistema di archiviazione portatile per trasferire su hard disk il contenuto delle schede di memoria delle macchine fotografi che digitali

Uno dei sogni di ogni fotografo è avere un’autonomia di scatto infinita, soprattutto in occasione di viaggi o di sessioni fotografiche lontano dal proprio “quartier generale”. In altre parole, sarebbe molto utile avere a disposizione uno strumento tascabile in cui poter riversare il contenuto delle schede di memoria, sia per poterle riutilizzare sia per farne una copia di backup – specialmente subito dopo un lavoro di una certa importanza.



Invece che acquistare altre schede di memoria, conviene dotarsi di uno dei sempre più diffusi hard disk portatili con lettore di schede incorporato. Ne esistono di due tipi: quelli che si limitano a copiare il contenuto delle schede e quelli con schermo che consentono di visualizzare le foto una volta riversate.



DigiMate III, distribuito dall’importatore tedesco EverTech (ma è in circolazione sotto vari nomi e con diversi marchi), appartiene alla prima categoria ed è uno scatolotto USB 2.0 in alluminio e plastica che può contenere un hard disk da 2,5”di tipo ATA. La confezione, pur con le scritte e le istruzioni tradotte in un pessimo italiano (tipico dei prodotti economici provenienti dal mercato orientale) è ricca, a fronte del costo modesto: viti e cacciavite per il montaggio, alimentatore, ben due batterie ricaricabili agli ioni di litio da 3,7 V/1200 mAh, un cavo USB 2.0 e la custodia per il trasporto. Il prodotto è disponibile anche con dischi di varie dimensioni già montati, ma per questo test abbiamo preferito provare due dischi in nostro possesso: un Toshiba da 30 GB proveniente da un vecchio iBook e un nuovo Toshiba a 5400 RPM da 80 GB. Il montaggio è molto semplice e lo si completa nel giro di qualche minuto: si inserisce il disco nel connettore ATA, si chiude il coperchio e lo si fissa con le quattro microscopiche viti in dotazione; infine si collega l’alimentatore e si carica la batteria (una è già inserita nell’alloggiamento sul fianco destro) per qualche ora.



Il DigiMate III ha uno schermo a basso consumo che ricorda i vecchi giochini portatili degli anni 80, quelli con le posizioni prefissate che si illuminano alla bisogna, e svolge bene il suo compito indicando le schede, la capacità dell’hard disk, la carica della batteria e lo stato della copia in corso. Sui tre lati sono presenti uno slot per schede CompactFlash e altri due per le varie Secure Digital/MMC, XD, MiniSD, Memory Stick/MS Duo/Pro. Purtroppo, almeno per il momento, non legge le schede SDHC da 4 GB, né sembrano disponibili aggiornamenti firmware.



Sul lato sinistro, verso il basso, sono presenti gli unici due bottoni: Accensione e Copia. Per attivare il DigiMate bisogna tenere premuto il primo tasto per ben 4 secondi: si tratta di un accorgimento intelligente, perché in questo modo si evitano accensioni accidentali quando il dispositivo è in borsa. Collegandolo a un Pc, DigiMate si presenta come un disco esterno. Il dispositivo può essere collegato anche a un Mac: anche in questo caso viene riconosciuto come disco esterno con la classica icona sulla Scrivania… ma solo dopo averlo inizializzato con Utility Disco avendo l’accortezza di scegliere File System MS-DOS come formato (il DigiMate opera solo con dischi formattati in FAT32).



Il funzionamento è di una semplicità disarmante: si accende, si inserisce una scheda (che compare come icona indicando la capacità sullo schermo) e si preme il tasto Copia. Abbiamo effettuato varie prove di riversamento con schede di marche diverse e non abbiamo avuto problemi, a parte la succitata incompatibilità con le SDHC. In media ci vogliono circa 25 minuti per riversare il contenuto di una scheda CompactFlash da 4 GB, una velocità abbastanza buona anche se per certi professionisti potrebbe risultare insufficiente; dato il costo, però, è impossibile pretendere di più.



L’autonomia della batteria si assesta su almeno 3 schede da 4 GB, ottima per copiare le foto alla fine di una sessione di lavoro intensa. Il DigiMate non fa distinzioni e copia qualsiasi file trovi nelle schede; una volta tornati in studio si collega l’apparecchio al computer e si copiano le foto dalla cartella CARDS, dove ogni scheda è stata riversata in cartelle separate.



Per concludere, si tratta di una buona ed economica soluzione di archiviazione mobile per fotografi professionisti e amatori evoluti, che consente di lasciare a casa il portatile e concentrarsi sulla caccia fotografica con meno peso sulle spalle.


Distributore
EverTech www.evertech.de


Prezzo
42 euro (senza hard disk)



Pro
economico e pratico, ha tutto quel che serve
Contro
seppure nella media, la velocità di trasferimento è un po’ lenta

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