Quattro cose da fare per usare meglio Google Chrome

Google Chrome

Google Chrome se la gioca con Safari come web browser preferenziale degli utenti Mac, ma a differenza del browser di Apple ha il “difetto” di un'impostazione più da tecnici o power user che in parte lo penalizza, nascondendo alcune sue funzioni che invece sarebbero molto comode per chiunque. Noi ne abbiamo selezionate alcune che daranno subito una marcia in più a chi lo usa.

1. Il task manager

Avete presente quando il vostro amico o collega si lamenta perché il suo computer rallenta e “in fondo sto solo usando Internet”? Magari con una decina di finestre aperte? Spesso si sottovaluta il fatto che le pagine web sono molto “pesanti” e che le loro funzioni possono impegnare parecchio un browser.

Se il nostro Google Chrome dà segni di stanchezza è il caso di capire cosa lo sta frenando. Clicchiamo sull’icona con i tre puntini verticali in alto a destra e diamo il comando Altri strumenti > Task Manager. Appare una finestra con elencate le pagine aperte e le estensioni del browser attive: per ciascuna si indica il carico in memoria occupata e percentuale del processore impegnata. È facile capire cosa eventualmente sta richiedendo troppe risorse a Chrome (e disattivarlo con Termina processo).

2. Il Guest Browsing

Il guest browsing, o “navigazione come ospite”, è una funzione di Google Chrome che serve a scollegare parzialmente il browser dalla nostra identità digitale collegata ai servizi di Google. Chrome infatti ci chiede, in fase di installazione, di identificarci con il nostro account Google. Da quel punto in poi accede ai vari servizi come Gmail o Drive usando la nostra identità, senza richiedere una identificazione ogni volta.

E va benissimo, solo che può essere un limite quando qualcun altro ci chiede di usare Chrome con il nostro Mac. Per evitare che faccia (per errore) cose con la nostra identità digitale facciamogli usare Google Chrome come Ospite. Lo si può fare anche per questioni di sicurezza.

Clicchiamo sul bordo della finestra di Chrome là dove, in alto a destra, è indicato il nostro nome. Appare un menu a tendina da cui scegliere l’opzione Ospite. A questo punto si apre una finestra separata di Chrome che ha un funzionamento limitato (la finestra stessa lo indica).

La modalità Ospite è una funzione che va attivata preventivamente. È la opzione Attiva navigazione come ospite che si trova nella finestra Impostazioni di Chrome, nella sezione Persone.

3. Bloccare una tantum le notifiche

Spesso i siti che visitiamo ci chiedono di poter attivare le notifiche, per avvisarci di novità importanti (per chi gestisce il sito, per noi non è detto). Alcuni siti inoltre chiedono di poter accedere alle informazioni sulla nostra posizione, che si deriva di solito dal nostro indirizzo IP. Nella maggior parte dei casi la risposta a queste richieste, specie la prima, è no. Sarebbe quindi meglio indicare questa scelta una volta per tutte e, per fortuna, si può fare.

L’opzione che cerchiamo si raggiunge nelle impostazioni del browser, quindi seguiamo la solita trafila: clic sulla icona con i tre puntini, in alto a destra, e poi scegliamo Impostazioni. Nella pagina che appare clicchiamo su Mostra impostazioni avanzate, che si trova in fondo.

Nella sezione Privacy clicchiamo sul pulsante Impostazioni contenuti. Appare un pannello in cui cercheremo le sezioni Posizioni e Notifiche, dove ci sono le opzioni per non consentire, una volta per tutte, né il rilevamento della posizione né la visualizzazione di notifiche.

4. Aggiornare in blocco le estensioni

Il bello di Google Chrome sta anche nella sua ricca libreria di estensioni che permettono di modificarne il comportamento e potenziarne le funzioni. Il brutto della gestione delle estensioni di Chrome è che non dà modo di aggiornarle in maniera semplice, cosa che invece è utile anche per questioni di sicurezza.

Ma non è proprio vero. In realtà è possibile aggiornare in blocco tutte le estensioni installate e anche in maniera molto semplice, solo che - chissà perché - questa per Google è una funzione troppo evoluta per essere attiva di default.

Portiamoci nella pagine per la gestione delle estensioni cliccando come al solito sui tre puntini in verticale, scegliendo Impostazioni e poi, a sinistra, Estensioni. All’inizio dell’elenco delle estensioni c’è l’opzione Modalità sviluppatore: attiviamola dandole un segno di spunta.

A questo punto appare il pulsante Aggiorna estensioni adesso. Cliccandolo viene avviato l’aggiornamento di tutte le estensioni, se è effettivamente necessario (ossia se ci sono nuove versioni delle estensioni caricate).

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