Si fa molto costosa la strada verso un iPhone Made in USA

iPhone 7

Da noi è un argomento che non genera molta attenzione, negli Stati Uniti però si intensifica il dibattito sull’opportunità, al momento tutta politica, per le aziende tecnologiche americane di riportare negli USA parte delle loro attività. Si sa che la prossima amministrazione Trump non vede affatto di buon occhio la cessione in altri Paesi di potenziali posti di lavoro, in particolar modo se questi “traslocano” indirettamente verso la Cina. Apple è forzatamente interessata al problema, di cui pare si sia anche parlato in un primo meeting che il futuro Presidente degli Stati Uniti ha avuto con alcuni manager delle principali aziende della Silicon Valley. E si sa anche che Apple ha chiesto ad alcuni suoi fornitori di studiare un piano per portare parte della loro produzione in America e dar vita a quell'iPhone Made in Usa di cui da tempo di parla.

La novità di questi giorni è che, a quanto riportano fonti cinesi, pochissimi fornitori di Apple hanno lasciato la porta aperta a un trasferimento del genere. Gli ostacoli citati sono l’alto costo del lavoro e l’indisponibilità dei lavoratori americani ad adattarsi ai picchi (positivi e negativi) che ha il manufacturing di prodotti elettronici.

iPhone 8 ricarica wireless
I lavoratori di una fabbrica Foxconn a Shenzen

Tim Cook, il CEO di Apple, ha dichiarato in passato che in patria non ci sono le competenze e le infrastrutture per la produzione di massa di un iPhone Made in Usa. Senza il trasloco dei suoi fornitori Apple potrebbe decidere di “spezzare” la produzione in una fase cinese e una americana, allungando però i tempi complessivi.

Non è solo politica, ma anche una questione concreta di prezzi, dal punto di vista degli utenti. Tra ipotetiche tasse sui prodotti tecnologici importati dalla Cina e maggiori costi di una produzione a metà tra Oriente e USA si stima che i costi della produzione di un iPhone crescerebbero del 10-20 percento, incremento percentuale che verrebbe probabilmente trasferito agli acquirenti.

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