Microsoft, in viaggio verso iOS e ritorno

È passato un anno da quando Satya Nadella ha non semplicemente annunciato, ma soprattutto delineato la strategia mobile first, cloud first di Microsoft.
E dodici mesi non sono trascorsi da quando, nel corso della Worldwide Partner Conference 2014, la società portava per la prima volta sul palco di un proprio evento un iPad, mostrandolo non come il nemico da combattere, bensì come “uno degli strumenti” che possono coesistere in un ambiente e in un ecosistema sempre più mobile e sempre più spesso legato al cloud.
In questi mesi l’apertura di Microsoft verso iOS si è fatta sempre più evidente e concreta, a partire dal rilascio di Office per iPad.
E qualcosa vorrà pur dire se la preview di Office 2016 è arrivata prima su Mac che su piattaforme pc.
Ora, con l’arrivo di Windows 10, il sistema operativo “definitivo” di Microsoft, l’idea di apertura verso le nuove piattaforme diviene ancora più evidente. Soprattutto in un’ottica di reciprocità.
Perché non sarà solo Microsoft a portare i suoi software verso il mondo Apple, ma i tool a disposizione degli sviluppatori renderanno decisamente semplice il porting delle App, sviluppate per iOS o per verso Windows 10.
In questa intervista parla di questo cambio radicale di paradigma, Paola Cavallero, direttore Marketing & Operations in Microsoft Italia.

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