Dropa, un puzzle game alla Tetris ma in versione circolare

Il problema dei giochi che creano una categoria a sé stante è che poi sono seguiti da una sequenza di imitazioni non allo stesso livello di originalità. In un certo senso definiscono un genere e lo “bloccano” anche, rendendo difficile la sua evoluzione. Tra i puzzle game, Tetris ha fatto esattamente questo: ha creato sì il genere degli elementi da incastrare ad arte, ma ha anche reso molto difficile creare giochi analoghi con una propria originalità.

Dropa ci prova trasponendo il concetto dei mattoncini di una matrice rettangolare in quello di “composizioni” circolari in un sistema di anelli concentrici, come orbite. Il gameplay resta però lo stesso, concettualmente: il “mattoncino” va posizionato in modo da completare un livello (qui un anello) e farlo scomparire.

Dropa richiede più ragionamento che in Tetris: nel gioco originale basta un colpo d’occhio per capire dove far cadere un mattoncino, siamo invece meno abituati a “vedere” il posizionamento degli elementi su base circolare. Per questo il gioco non è incalzante come Tetris e ci lascia tutto il tempo di esaminare il mattoncino da posizionare e di capire come questo coprirà i vari anelli.

Serve un po’ di pratica per muoversi agevolmente in Dropa. Toccando il mattoncino lo si fa ruotare e spostandolo verso l’esterno lo si fa “cadere” negli anelli, con una anteprima di dove i suoi elementi si posizioneranno. Il mattoncino non si sposta lateralmente, siamo noi che possiamo far ruotare gli anelli concentrici dello schema.

Il gioco è gratuito con acquisti in-app perfettamente evitabili e garantisce una buona dose di divertimento stimolante per le cellule grigie, ma senza frenesia e quindi con una buona dose di componente relax.

Dropa!
Price: Free*
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