Apple Watch Series 2, stesso design ma tante novità

Apple Watch Series 2

iPhone 7 e iPhone 7 Plus non sono stati gli unici protagonisti del keynote di Apple appena concluso a San Francisco. Un posto di riguardo l’ha meritato anche il nuovo Apple Watch Series 2. Fuori cambia ben poco: design e dimensioni sono le stesse del precedente modello. Cambia invece, e di parecchio, la sua costruzione che lo rende ora di fatto un dispositivo “swimming proof” (il precedente era solo “splash proof”, ovvero resistente agli schizzi).

Il nuovo Apple Watch Series 2 è infatti resistente fino a 50 metri di profondità secondo il più recente standard ISO 22810:2010. Non è chiaramente un orologio da sub ma, come Apple ha dimostrato con un efficace filmato proiettato durante il keynote, è capace di resistere a un utilizzo in piscina anche molto intensivo (nel filmato i Watch utilizzati per il test sono stati sottoposti a immersioni continue per settimane).

Da un punto di vista ingegneristico, la sfida più grande è stata rendere impermeabile lo speaker integrato nel Watch, un problema che i classici orologi da sub non hanno evidentemente mai dovuto affrontare. Il problema è che uno speaker integrato all’interno di un dispositivo così piccolo ha necessariamente bisogno di una condotta d’aria per funzionare. Condotta che evidentemente si riempie d’acqua non appena l’orologio viene immerso. Apple ha sviluppato una nuova tecnologia che sfrutta la membrana dello speaker stesso per espellere l’acqua appena l’apple Watch emerge in superficie.

Apple Watch Series 2
Apple Watch Series 2 resiste fino a 50 m di profondità
 

Essendo ora un dispositivo adatto anche per sport acquatici, Apple ha quindi sviluppato nuovi algoritmi che permettono di monitorare l’attività in piscina e in acque libere (pool e open water, in inglese suona decisamente meglio). Il nuovo Apple Watch Series 2 è in grado di contare le vasche, monitorare il ritmo medio e rilevare in automatico il tipo di bracciata per misurare il consumo di calorie.

Una caratteristica largamente anticipata dai rumors che hanno preceduto il keynote è il ricevitore GPS ora direttamente integrato nello smartwatch. Il nuovo Apple Watch Series 2 guadagna dunque una maggiore indipendenza dall’iPhone e registra autonomamente la distanza, il ritmo e la velocità per gli allenamenti all’aperto, come la camminata, la corsa o le sessioni in bici, senza la necessità di avere con sé lo smartphone; il precedente modello, lo ricordiamo, aveva sempre bisogno della connessione all’iPhone per tutte le funzioni di geolocalizzazione. Il Watch Series 2 sfrutta infatti sia il Wi-Fi sia il GPS e i dati satellitari archiviati localmente per identificare la posizione, anche nel corso di attività acquatiche. Al termine di ogni sessione è comunque possibile visualizzare la mappa del percorso e l’andamento delle proprie performance sull’iPhone sincronizzato all’interno della app Attività.

Una delle caratteristiche più frustranti della prima generazione di Watch è notoriamente la lentezza del dispositivo nell’aprire le app (anche se la nuova versione del sistema operativo watchOS 3 in arrivo martedì 13 settembre dovrebbe migliorare radicalmente le performance: non vediamo l’ora di metterlo alla prova). Apple Watch Series 2 ha un “cervello” totalmente nuovo: il nuovo processore si chiama S2 ed è la naturale evoluzione della tecnologia System in Package (SiP) progettata su misura da Apple per il suo smartwatch. Con il nuovo processore Apple promette prestazioni migliorate del 50%. Ci voleva.

La nuova serie ha anche una nuova GPU due volte più veloce e uno schermo di 1000 nit (unità di misura della luminanza che indica il numero di candele per metro quadrato): onestamente ci sembrava già sufficientemente luminoso il precedente modello ma si tratta comunque di un miglioramento.

Apple Watch Series 2
Dal punto di vista del design davvero impercettibili le differenze con la Series 1, che rimane a listino

Apple Watch Series 2 potrà essere ordinato negli Apple Store oppure online da venerdì 9 settembre e sarà disponibile nei negozi dal 16 settembre anche nel nostro Paese: l’Italia, insieme a un folto gruppo di altri Paesi per la verità, rientra nella rosa dei primi mercati che avranno da subito in nuovi prodotti.

Anche la nuova serie si declina in due dimensioni, con cassa da 38 mm e da 42 mm, e sarà disponibile con finitura alluminio color oro, oro rosa, argento, grigio siderale oppure con cassa in acciaio color argento o nero siderale e con un’ampia gamma di cinturini a un prezzo che parte da 439 euro. Restano a catalogo anche i modelli precedenti con cinturino Sport, ora denominati Series 1, con un prezzo a partire da 339 euro.

Nel keynote non è stato minimamente menzionato e questo crediamo abbia decretato la definitiva dismessa del modello Edition con cassa in oro da 18 carati (in realtà non si vedeva più in giro da un po’, sia sul sito sia negli Apple Store). Al suo posto arriva un modello speciale con cassa in ceramica bianca: decisamente più abbordabile (considerando il prezzo di quello in oro) e, diciamolo, di gran lunga meno pacchiano. Prezzo a partire da 1.469 euro

Apple Watch Nike+Un altro modello speciale è infine l’Apple Watch Nike+ che offre funzioni software sviluppate insieme da Apple e Nike espressamente per il mondo dei runner e un esclusivo design del cinturino che riprende quello tipico di alcuni orologi marchiati Nike. L’hardware è esattamente lo stesso così come il prezzo: modelli a partire da 439 euro. Per averlo bisogna pero attendere la fine di ottobre.
 

LASCIA UN COMMENTO