YouTube farà concorrenza alla Tv?

Sempre più insistenti le voci secondo cui Google starebbe investendo oltre 100 milioni di dollari per integrare nel sito una sorta di televisione online con una serie di canali tematici.

Google
ha intenzione di rinnovare YouTube trasformandolo in una sorta di TV online. Le prime notizie circa i nuovi piani
del gigante di Mountain View sono iniziate a trapelare nella giornata di ieri.

L'azienda guidata da Larry Page intenderebbe raggruppare contenuti simili
all'interno di "canali", aprendo anche sezioni a pagamento che
offriranno sino a dieci ore alla settimana di contenuti "inediti".
Secondo fonti vicine alla società, l'investimento previsto sarebbe notevole,
certamente non inferiore ai 100 milioni di dollari.

La mossa di Google sembra comunque tesa a rafforzare ulteriormente la posizione
di YouTube nel segmento del video sharing e dello streaming di contenuti
multimediali. Il futuro prossimo vedrà la sempre più rapida diffusione di
dispositivi sempre connessi alla Rete, in particolare device portatili che
integrano display ad alta risoluzione. Ecco perché Google vuole prepararsi per
tempo offrendo nuovi strumenti e nuove modalità per la fruizione di contenuti
video.

I primi accordi per la fornitura di contenuti "esclusivi" dovrebbero
essere siglati con i produttori di contenuti video piuttosto che direttamente
con alcuni personaggi famosi. Il taglio dei nuovi "canali" YouTube
potrebbe quindi essere piuttosto generalista.

YouTube intende in questo modo non perdere un “treno” particolarmente rilevante come quello
della veicolazione di contenuti video online. Ricordiamo che Netflix, il più usato servizio statunitense
di streaming di film o serial televisivi, da solo arriva a coprire oggi circa
il 20% di tutto il traffico Internet Usa, nonostante abbia un quinto degli
utenti di YouTube (circa 25 milioni contro circa 110 milioni al mese). E sulla
scia di Netflix, sempre Oltreoceano, si sta muovendo anche Hulu.

C’è
da evidenziare che per il momento noi in Europa possiamo solo fare da spettatori
a questa nuova tendenza che sta in qualche modo modificando le abitudini di
molti americani di fruire dei contenuti proposti dalle tradizionali reti
televisive.

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