Sviluppare app? Meglio i giochi, con molta concorrenza

sviluppare app iOS 11

Nuovi dati arrivano a supportare chi continua a ritenere che sviluppare app sia un buon business, specie se ci si rivolge al mondo degli utenti Apple. I dati vengono da SensorTower e sono relativi alla spesa degli utenti americani di iPhone, ma sono significativi anche per altri mercati.

SensorTower indica innanzitutto che la spesa in app dell’utente medio di iPhone è cresciuta tra il 2015 e il 2016: l’anno scorso è stata di 40 dollari contro i 35 di un anno fa. Poche decine di dollari l’anno sembra poco, ma consideriamo che si tratta di un valore medio (secondo Gartner più della metà degli utenti di smartphone non spende affatto denaro in app) e che comunque gli utenti di iPhone sono molti milioni.

Confermato che sviluppare app conviene, su cosa mirare? Nettamente sui giochi, indica SensorTower. Di quei 40 dollari, 27 vanno in giochi. Il resto è diviso tra varie categorie e sente l’effetto della diffusione dei servizi ad abbonamento come Netflix e Apple Music. Musica e intrattenimento sono infatti i due ambiti che raccolgono di più dopo i giochi (3,60 e 2,30 dollari rispettivamente).

app-iphoneQuel che viene dopo è poca cosa: 2 dollari per il social networking e 0,70 per il video (in entrambi i casi contano ancora i servizi ad abbonamento), trascurabili le altre categorie.

Per chi punta a fare business con un gioco iOS, attenzione a scendere in campo con una proposta davvero convincente. I dati raccolti indicano che la spesa mediamente cresce, però il numero di app installate sugli iPhone cala: erano in media 35 nel 2015 e sono state 33 nel 2016. Tutte le categorie hanno sofferto un calo di installazioni, i giochi restano il tipo di app più diffuso: nelle 33 app dell’iPhone medio 10 sono giochi.

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