Streghe al verde

Esce anche in Italia il film “fenomeno” The Blair Witch Project, e c’è del Mac anche lì…

Sbarca in Italia il film che ha affascinato e terrorizzato l'America in questi ultimi mesi, diventando un vero e proprio fenomeno anche in rete. The Blair Witch project è un film horror ("la quintessenza dell'horror", come viene definito sul sito Apple) costato pochissimo e prodotto in maniera quasi artigianale. Con poco più di 30.000 dolari (ebbene si, proprio trentamila) i giovani film maker americani hanno incassato un colpo da quasi 100 milioni di dollari ai botteghini; e ora inizia l'avventura europea...

C'è molto Mac dietro la produzione di The Blair Witch project, e nemeno dei più veloci! Un Power Macintosh 9600 con 132 megabyte di Ram e 72 gigabyte di drive in un array RAID è stato protagonista del montaggio, in compagnia di Media 100 XR; altri software utilizzati sono stati: Adobe After Effects, Adobe Illustrator, Adobe Photoshop, Adobe Premiere, Commotion e Boris FX. Negli studi del produttore Robin Cowie avevano trovato posto anche un iMac 333 MHz e (udite, udite!) un Performa 6115, dove è stato realizzato il materiale pubblicitario.

Beh, una dura lezione per tutti quelli che già iniziano a lamentarsi dei "vecchi" G3 e che già sono convinti di aver asosluto bisogno di un G4@500 MHz per poter lavorare bene: le buone idee, nei limiti del possibile, valgono per fortuna ancora di più dei processori. Come abbiamo sottolineato nell'articolo sul cinema dello scroso gennaio, nel quale è stato dedicato spazio anche alla storia della produzione di questo film, "la tecnologia porta i film ai confini dell'immaginazione".

Il sito di The Blair Witch Project: http://www.BlairWitch.com/.
La pagina di Apple dedicata al film: http://www.apple.com/hotnews/features/blair/.

Buona visione e... lasciate la luce accesa quando andate a dormire.

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