Per qualche funzione in più

In dotazione allo scanner c’è anche CaptureOn Touch, ossia la versione completa del software di scansione precaricato sulla periferica. La filosofia di funzionamento è la stessa, cambiano le opzioni disponibili per quanto riguarda l’outpu …

In dotazione allo scanner c'è anche CaptureOn Touch, ossia la versione completa del software di scansione precaricato sulla periferica. La filosofia di funzionamento è la stessa, cambiano le opzioni disponibili per quanto riguarda l'output del documento scansionato. Se la versione Lite si limita a salvare un PDF della scansione, la versione completa prevede anche la possibilità di usare formati diversi (PDF, TIFF o JPEG) e di passare la scansione direttamente a una seconda applicazione, inserirla in un messaggio di e-mail o salvarla su disco.

Più interessante è la possibilità di preconfigurare quelli che l'applicazione definisce “lavori” di scansione: in pratica si possono creare più profili di scansione in cui si indicano a priori i parametri di acquisizione dell'originale (risoluzione, profondità colore e via dicendo) e cosa fare del documento scansionato. In questo senso le opzioni sono le stesse già indicate: scegliere il tipo di file e se trasferirlo a una seconda applicazione, inviarlo via e-mail o salvarlo su disco. Una volta definito un “lavoro”, lo si può avviare direttamente dalla menulet che il software inserisce nella barra menu del Mac. I profili gestibili da CaptureOn Touch sono dieci: alcuni di uso comune sono già predefiniti, ma sono comunque modificabili.

In sostanza, il Canon ImageFormula P-150M è un buon compromesso fra portabilità e prestazioni, che svolge più che adeguatamente il suo compito. Lo apprezzeranno soprattutto coloro che cercano ingombri ridotti, mentre chi ha bisogno di velocità nel funzionamento oppure deve gestire grandi volumi di scansioni farà meglio a scegliere uno scanner fisso tradizionale.

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