Non aprite quel PowerBook…

Dagli inizi fino a F13, gli incubi di Stephen King hanno sempre avuto inizio da un Mac.


Maine (USA). Stephen King non sarà coinvolto nella serie di presentazioni ufficiali del titolo multimediale F13, la cui uscita è attesa per dicembre di quest'anno; il popolare scrittore americano di romanzi horror è infatti ancora in convalescenza dopo il terribile incidente d'auto nel quale era stato coinvolto quest'estate (era stato investito da un furgone mentre tornava a casa). Le condizioni di salute stanno progressivamente migliorando, ma le varie operazioni che ha subito lo costringono a intense cure di riabilitazione; vogliamo fare i nostri migliori auguri di pronta guarigione a Stephen King che, ci assicurano dall'ufficio stampa, ha già ripreso il lavoro sul suo fido PowerBook...

Lo scrittore ha preferito, saggiamente, rimanere concentrato sul pieno recupero fisico, rimandando ai primi mesi dell'anno prossimo qualsiasi impegno che lo costringa a sforzi non necessari, come convegni, interviste, etc...
Da una chiacchierata con una delle sue più strette collaboratrici abbiamo comunque trovato conferma delle preferenze di Stephen King per quanto riguarda gli strumenti di lavoro: naturalmente Mac. Lo scrittore utilizza un PowerBook G3 nel lavoro quotidiano e nelle ricerche "on the road"; lo studio vede ancora la gloriosa presenza di un Power Mac 9500 mentre l'ufficio stampa e l'ufficio degli assistenti sono equipaggiati di una nutrita schiera di G3. Niente male!

Anche i lavori di Stephen King sono popolati di Macintosh: nel suo penultimo romanzo, Mucchio d'ossa, il protagonista, lo scrittore Mike Noonan, dopo la prematura scomparsa della moglie ritorna nella casa dove ha vissuto con lei i momenti più belli: Sara Laughs. Qui vivrà ogni tipo di esperienza paranormale in compagnia esclusivamente del suo PowerBook...

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