Microsoft perde i pezzi

Il marchio Windows in Corea del Sud non è di Bill Gates: lo ha deciso la Corte Suprema.

Seoul. Strana versione da libero mercato della sfida tra Davide e Golia quella che si è svolta in Corea del Sud tra Microsoft e Yangji Co. Questa piccola società coreana produttrice di diari e agende, aveva registrato il marchio Windows molti anni prima che apparisse (per l'imensa sfortuna di tutti) il sistema operativo di Microsoft. Portata la questione in tribunale, la prima sessione di valutazione aveva dato ragione a Microsoft; il presidente di Yangji Co., l'agguerrito Kim Yong-se, ha fatto ricorso alla Corte Suprema, che gli ha dato ragione.
Ora Microsoft, che aveva cercato inutilmente di scavalcare il problema a suon di dollari, dovrà rinunciare allo sfruttamento del trade mark su tutto il materiale trasmesso e stampato, come pubblicità, libri, manuali, ecc...

Nelle prossime ore è attesa anche la ben più minacciosa decisione del giudice Jackson sul futuro di Microsoft.

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