Microsoft cede ma non cola a picco

Il titolo su Wall Street recupera parzialmente le batoste della giornata di ieri.


New York (USA). Il crollo delle azioni Microsoft a Wall Street non c'è stato, anche se il bilancio di questi ultimi quattro giorni rimane pesante; la giornata di ieri si è chiusa con un meno 1,77%, niente rispetto alle perdite del 13% alle quali si era arrivati in alcuni momenti nelle borse europee; a questo valore, tuttavia, va aggiunta la perdita del 5% registrata venerdì; in tutto un danno di quasi 30 miliardi di dollari sui mercati azionari.
Il mercato sembra quindi attendere le concrete conseguenze della prima sentenza Jackson, che dovrà ancora passare, nell'ipotesi più lunga, altri tre livelli di giudizio. Prudenza negli operatori ma prudenza anche ai quartieri generali di Microsoft, che sembrano intenzionati a non ripetere l'esperienza di IBM, la quale passò indenne, dopo anni di appelli e rinvii, attraverso la causa antitrust, ma il cui business rimase pesantemente danneggiato dal prolungarsi della vicenda.

I timori di una possibile ricaduta negativa della vicenda Microsoft sui mercati azionari sono stati anch'essi smentiti, in parte per la leggera rispresa della software house di Redmond, in parte per la forte crescita registrata dalle concorrenti, IBM, Sun e Red Hat in prima linea. Sia l'indice Dow Jones che l'indice Nasdaq chiudono quindi addirittura in positivo la giornata.

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