Maya 8.5

Nuova release per la regina delle applicazioni di grafica 3D ed effetti speciali

Autodesk ha annunciato il rilascio della nuova versione di Maya, l'applicazione che è sinonimo stesso di grafica 3D e che è ormai a tutti gli effetti parte della propria scuderia dopo l'acquisizione circa un anno fa della software house Alias, un altro nome che ha davvero fatto la storia del 3D.

Molte le novità della nuova versione, ma per la nostra piattaforma spicca sicuramente la compatibilità nativa con l'architettura Intel: Maya 8.5 è insomma (e finalmente) Universal Binary, in grado cioè di poter sfruttare la potenza delle nuove macchine Apple; anche se, a dir la verità, ancora non proprio del tutto: la versione Mac, così come quella Windows, lavora a 32-bit. Solo la versione Linux è in grado di sfruttare i 64-bit dei processori come gli Xeon montati sui Mac Pro.

Ecco in breve le altre novità.

Nucleus Unified Simulation Framework
Maya 8.5 è la prima versione ad includere la tecnologia sviluppata da Jos Stam, scienziato del centro di ricerca Autodesk, all'interno del programma. Questa tecnologia permette di gestire un sistema particellare collegato capace di simulare interattivamente un ampia gamma di entità dinamiche. Lavora con una gran varietà di tipologie geometriche (curve, geometrie non-manifold, mesh forate ecc.) all'interno di un unified framework, letteralmente struttura unificata.

nCloth
Come primo modulo costruito sulla nuova tecnologia Nucleus di Autodesk, nCloth permette di controllare in modo rapido e diretto le entità cloth, ovvero i tessuti, e la simulazione di altri materiali in un modo completamente nuovo. I nuovi oggetti nCloth possono avere differenti proprietà per creare qualsiasi tipologia di tessuto, si a esso rigido o assolutamente serico. Il modulo permette di cerare anche effetti di tessuti che interagiscono con altri tessuti - ad esempio una maglietta su un pantalone - con una simulazione incredibilmente realistica dell'attrito e dell'interazione. I tessuti nCloth possono essere tirati, tagliati, stropicciati e perfino strappati con estrema naturalezza e semplicità. Oltre ai tessuti il modulo permette di creare plastiche deformabili e metalli, oggetti che si rigonfiano, ma anche oggetti rigidi ed effetti tipo fluido.

Python
Il noto e potente linguaggio di scripting è ora disponibile all'interno di Maya. Python non solo è stato integrato nel software allo stesso livello del MEL (Maya Embedded Language), è anche in grado di dialogare con le API OpenMaya offrendo una interessante alternativa per lo sviluppo dei plug-in di Maya. In più, i moduli Python di Maya possono anche essere importati in un interprete Python esterno per il processamento in batch.

mental ray Shaders
Maya 8.5 permette di generare ambientazioni di esterni in modo ancora più semplice e realistico: il programma offre dei nuovi shader sky e sun che permettono di creare dei cieli fotorealistici basati sulla posizione del sole sfruttando il potente e noto motore di rendering mental ray. La nuova architettura degli shader offre poi la possibilità di definire materiali con effetti di luce complessi come pavimenti tirati a lucido, vetri brinati, argilla e metalli satinati.

Trasferimento degli attributi dei poligoni
La nuova funzione Transfer Polygon Attributes permette di trasferire fra mesh poligonali con topologie differenti informazioni quali UV, CPV (color per vertex), posizione dei vertici, perfino fra le mesh che sono separate nello spazio o hanno differenti proporzioni di scala. In pratica, diventa ora possibile ad esempio trasferire set UV fra due versioni di un oggetto o di un personaggio ad alta e a bassa risoluzione. Con Maya 8.5 è anche possibile utilizzare il paint tool per miscelare le deformazioni fra un oggetto source e target.

mental ray Workflow
Grazie alla nuova riorganizzazione degli attributi di mental ray le impostazioni di rendering sono molto più intuitive. Il motore può essere impostato per determinare automaticamente per ciascun processo di calcolo il limite ottimale di memoria dedicata, il tile size e il numero dei thread. Le immagini HDR (High Dynamic Range) possono poi essere generate direttamente dall'opzione batch bake di mental ray.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here