La Biennale è virtuale

Artefacta è un viaggio online attraverso le opere e gli artisti della 52° Biennale Arte di Venezia

Artefacta è un viaggio multimediale online su Treccanilab, il sito di Treccani votato alle sperimentazioni, che secondo uno stile reso celebre da Google Map permette di navigare tra tutti i padiglioni, gli artisti, le opere, gli eventi collaterali della 52a Biennale Arte di Venezia: una serie di mappe semplici ed essenziali che permettono in modo naturale e intuitivo di entrare nei settori preferiti della grande mostra.

Il progetto e la sua realizzazione nascono da un'idea di Stefano Scialotti e Giuseppe Polegri e dall'incontro con Massimo Bray, direttore editoriale dell Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani.
Una coproduzione che vede in partnership l'Istituto Enciclopedia Treccani, la Trolley e la Dinamo Italia.

Alla base di Artefacta è l'idea di mappa: una vera e propria mappa geografica degli spazi della Biennale e della città di Venezia contaminata da eventi e istallazioni, e poi una mappa più concettuale come percorso attraverso le opere presentate alla Biennale. In pratica tutte le opere, fatta eccezione delle pochissime che hanno avuto un preciso divieto da parte dell'artista, sono raccontate grazie a oltre 360 film in formato flash dai 60 ai 90 secondi, vere e proprie micro-monografie sui vari artisti e i loro lavori. Si parte dalla mappa di Venezia e poi si sceglie dove andare: i Giardini, l'Arsenale, gli innumerevoli eventi collaterali distribuiti per la città e alcune delle isole. Il visitatore può accedere in modo semplice alle informazioni cui è più interessato. Oltre 50 film sono interviste con curatori, artisti, personaggi della cultura e dell'economia di tutto il mondo. Gli altri 300 sono invece monografici su una o più opere.
E ancora: numerose interviste, la possibilità di una ricerca veloce per artista, i link con tutti i personaggi e i progetti presentati, la possibilità da parte dei navigatori di offrire pareri e commenti al progetto, ma soprattutto di compiere veri e propri viaggi a tema lungo i progetti presentati.
Al progetto ha partecipato anche un gruppo di musicisti contemporanei, scelti fra i migliori giovani artisti italiani, che ha offerto ad Artefacta le proprie musiche, grazie al coordinamento di Antonia Gozzi, a commento dei vari documentari realizzati.

Il progetto - sottolinea il comunicato di presentazione del progetto - è stato reso possibile anche attraverso la sensibilità all'iniziativa e l'apporto economico da parte di Alice Valli e Alessia Bulgari.

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