Il mondo è sempre più online

Il Seybold di Boston all’insegna del Web publishing.

Boston. Che il Web fosse il motore dell'innovazione tecnologica e del recente sviluppo dell'economia non è più una novità; al Seybold di Boston (che si sta tenendo in questi giorni e che si concluderà l'ii febbraio) si sono rivelate anche le nuove vie di trasformazione, delineate dalle strategie convergenti di tutte le maggiori software house. Due sono i punti chiave: la dinamicità dei contenuti e la molteplicità di dispositivi che si collegano al Web.
L'era nella quale si esportava la brochure in Html statico e si pubblicava su Internet si sta definitivamente chiudendo; non solo i contenuti di un sito vengono sempre più spesso prelevati da database, ma è frequente l'esigenza di dover inviare gli stessi contenuti a output diversi, per esempio per la stampa e per il sito. Quark ha presentato un interessante sistema di pubblicazione basato su Xml, anche se ancora non ne è stata definita con precisione la data di uscita.

L'altro elemento che sta cambiando il modo di progettare il Web è la presenza online sempre più estesa di dispositivi portatili, come Pda e telefonini cellulari, o addirittura di elettrodomestici e di altri apparecchi casalinghi. Macromedia, infatti, oltre a dare una dimostrazione di FreeHand 9, fresco fresco di laboratorio, ha offerto un'anteprima di un Pda compatibile con la tecnologia Flash e di un nuovo set di strumenti, nome in codice Project Whirlwind, dedicato ala gestione dei media e all'organizzazione dei processi di produzione di un sito.

E a proposito di Flash, Adobe ha offerto un assaggio di quello che potrebbe diventare il concorrente più formidabile dello strumento di Web authoring di Macromedia. LiveMotion è il nome del tool, che sarà presentato ufficialmente nei prossimi giorni.

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