Il Mac è il computer più vulnerabile. E Kaspersky lo protegge

Sicurezza –

La società ha presentato l’edizione 2011 del suo AntiVirus, nome chiaro ma obsoleto per un prodotto che oggi protegge da numerosi tipi di minacce, agendo sia in locale sia “in the cloud”. Questo perché, secondo un’indagine di Secunia, il Mac è il sistema con il maggior numero di vulnerabilità.

Si dice spesso che il Mac è un computer al sicuro dalle
minacce informatiche. Ma è davvero così? Non sembrerebbe proprio a guardare
l'ultima rilevazione effettuata dalla società di sicurezza Secunia. Secondo
tale indagine, infatti, nel 2010 i computer Apple hanno raggiunto la prima
posizione in termini di vulnerabilità sfruttabili al fine di ottenere un
accesso fraudolento ai computer. Una poco lusinghiera prima posizione dovuta
non tanto al Mac OS X quanto alle falle presenti nelle applicazioni installate,
soprattutto di terze parti.

Per far fronte a questo problema si può chiedere aiuto a un
esperto di sicurezza, come per esempio potrebbe essere la società Kaspersky
Lab, che proprio in questi giorni ha messo in vendita la nuova versione 2011
del suo AntiVirus per Mac (in pratica, la 2.0). A onor del vero, il nome rende
chiaramente l'idea di che prodotto si tratta ma risulta un po' limitativo visto
che il programma va ben oltre la mera protezione dai virus, che oggi
rappresentano forse la minaccia di minore rilievo per gli utenti di computer,
per arrivare invece a proteggere dai più svariati tipi di malware (di cui,
secondo Kaspersky Lab, ogni giorno se ne contano 35.000 nuovi), spyware,
phishing.

La protezione offerta dal nuovo AntiVirus per Mac si basa su
due tipi di interventi: uno “standard” offerto tramite il programma in locale e
uno “in the cloud” (chiamato Kaspersky Security Network) per prevenire gli
attacchi del tipo zero-day, ossia quelli sferrati non appena è scoperta una
falla nella sicurezza. In questo senso, la protezione prevede la scansione di
tutti i file scaricati da Internet e di tutti i link sospetti (l'AntiVirus
agisce su ogni browser).

A ciò si unisce una protezione euristica, che si fa carico
del controllo preventivo di tutti i file e documenti che potrebbero essere a
rischio malware e per i quali non è ancora stato individuato un rimedio
definitivo. Le applicazioni potenzialmente nocive sono bloccate. Anche la posta
elettronica viene protetta in real time.

Oltre ad aver lavorato sulla protezione dalle minacce, volta
anche a evitare che il Mac diventi una possibile fonte di propagazione di
malware verso computer Windows, Kaspersky ha modificato anche parzialmente
l'interfaccia, da una parte per dotarla di un look ancor più in linea con i
dettami Apple e dall'altra per maggiormente intuitivo l'utilizzo. Vanno per
esempio visti in questo senso i nuovi e più ampi bottoni, che limitano la
possibilità di modifica alle funzioni essenziali. Rispetto alla versione
precedente è però possibile anche una regolazione più raffinata di tutte le
impostazioni, del software per avere per esempio una scansione del computer in
tempi prefissati o per stabilire se e quando disattivare Kaspersky Security
Network.

Kasperky assicura che, pur essendo sempre attivo in
background, il nuovo AntiVirus ha un impatto davvero minimo sulle prestazioni
del Mac: in standby si limita a impegnare il 2-3% delle risorse. Non sono stati
forniti dati invece di quanto accade durante l'uso del computer.
L'aggiornamento, sia del programma sia delle signature dei malware può essere effettuato in automatico, modalità
altamente consigliata da Kaspersky per avere un sistema sempre protetto al
meglio.

Kaspersky AntiVirus per Mac 2011 è in vendita nei negozi in
versione unico utente a 39,95 euro. La confezione contiene anche una licenza
per la protezione di una macchina virtuale Windows usata tramite VmWare o
Parallels. Ma non con Bootcamp, precisa l'azienda russa, perché in questo caso il
sistema non è più visto come virtuale, ma è un Pc a tutti gli effetti.

Nel negozio online Kaspersky sono disponibili anche le
versioni per 3 utenti (69,95 euro) e 5 utenti (99,95 euro).

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