Il grande fratellino

Mentre l’America si difende dall’abbraccio tentacolare di Microsoft, Apple lancia il proprio, più piccolo ma non meno stretto.

Internet. Ormai è assodato: Bill Gates è il grande fratello, anche se cerca di guadagnare le retrovie per scalzare gli strali del Department of Justice. Steve Jobs sta comunque cercando di meritarsi il titolo di "grande fratello minore".
I servizi Internet di Apple infatti, stano suscitando un vespaio di polemiche negli Stati Uniti; questi problemi sembrano allontanare la possibiltà di esportare il modello iTools anche in Europa, tradizionalmente molto più incline a difendere la privacy e l'indipendenza del cittadino privato nei confronti delle major.

Questione nr. 1: le condizioni di licenza del servizio di hosting gratuito di pagine Web recita che Apple ha il diritto "perpetuo e irrevocabile" di utilizzare in tutto il mondo e senza royalty tutto il materiale pubblicato sui suoi server. Questo significa, in parole povere, che se mettete la meravigliosa foto di vostro filgio su una pagina Web ospite di iTools, la potreste ritrovare, per esempio, utilizzata nella campagna pubblicitaria di lancio di un nuovo prodotto in Giappone.

Questione nr. 2: iTools includono un servizio che intende garantire una navigazione sicura per i minori. Il fatto è che un non meglio identificato gruppo di esperti, pone una serie di filtri ai contenuti del Web secondo criteri che, per carità, saranno anche ponderati e scientifici, ma che rimangono pur sempre assolutamente arbitrari.

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