Editoriale Applicando n.249, febbraio 2007

I figli del Mac Due ore di keynote vengono consumate in un clima di grande entusiasmo e intensità emotiva, con uno Steve Jobs particolarmente coinvolto e una platea rapita dal carisma del CEO di Apple e dal contenuto oggettivamente innovativo della pre …

I figli del Mac

Due ore di keynote vengono consumate in un clima di grande entusiasmo e intensità emotiva, con uno Steve Jobs particolarmente coinvolto e una platea rapita dal carisma del CEO di Apple e dal contenuto oggettivamente innovativo della presentazione.

L'annuncio più importante di Apple degli ultimi anni, paragonato da Jobs stesso al lancio del primo Macintosh e del primo iPod, è sottolineato dai boati di approvazione di una platea consapevole di assistere a una svolta cruciale nella storia della mela mordicchiata. Ma, nonostante tutto, rimane un velato senso di straniamento. La causa è facilmente identificabile: alla festa non sono stati invitati tutti gli artefici di questi primi trent'anni di successi. Il rito collettivo ha perso i principali simboli totemici. Il keynote raggiunge il suo culmine e sfuma nei ringraziamenti finali e nelle note di un cantautore senza che né il Mac né Mac OS abbiano avuto alcuna parte in tutto ciò, quasi senza nemmeno una citazione. Apple non ha più bisogno del Mac, non ha più bisogno del "Computer" nel nome, per fare innovazione.

"Apple ha dato il via alla rivoluzione del personal computer negli anni `70, con Apple II, e lo ha reinventato un decennio più tardi, con l'introduzione del Macintosh", si legge in calce ai comunicati stampa ufficiali. Si è persa quella spinta innovativa? Neanche per sogno. E Steve Jobs lo ha dimostrato reinventando il concetto di telefono. A prescindere dalle singole caratteristiche tecniche, su alcune delle quali si può anche discutere, l'iPhone è un oggetto che segna una svolta nel suo mercato di riferimento. E se non è questa innovazione, cosa lo è? Le novità riguardanti i Mac e Mac OS X si sono susseguite a ritmi vorticosi nel corso dell'anno da poco concluso, e riprenderanno molto presto, forse già quando leggerete queste righe. Sono enormi, allo stesso tempo, le opportunità che un dispositivo come l'iPhone spalanca (così come, con le dovute proporzioni, l'allargamento del digital lifestyle a tutta la casa, con Apple TV e le tecnologie connesse a iTunes).

Curiosamente, è proprio al keynote orfano del Mac che Steve Jobs sembra ritrovare in pieno lo spirito pionieristico delle prime avventure in compagnia di Steve Wozniak, affettuosamente ricordate dal palco, con aneddoti e foto d'epoca. Che si tratti di computer, sistemi operativi, dispositivi integrati o servizi di vario tipo, lo slancio innovativo è più forte che mai. Buon 2007, Steve!

-Andrea De Marco

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