Da Windows a Mac: le alternative ai vecchi programmi

Tutorial –

Siete passati al mondo Apple e vi sentite un po’ persi perchè vi mancano alcune delle applicazioni a cui più eravate affezionati? Come in un “coltellino svizzero”, ecco una raccolta di programmi che vi saranno di aiuto nelle più frequenti situazioni.

Sebbene OS X sia
uno dei migliori sistemi operativi, e che su OpenOffice.org e Firefox si sia
versato inchiostro a barili, l’utente Windows o Linux più navigato potrebbe
sentirsi un po’ spaesato nei compiti di tutti i giorni. Vi sono diverse
attività, molte frequenti, che si è abituati a svolgere su Windows con
specifici e dedicati programmi che, molto spesso, non sono presenti per la
piattaforma Mac. Analizziamo i casi più comuni e proponiamo alternative, non
sempre penalizzanti, che fanno pendere l’ago della bilancia sulla scelta di
oltrepassare la staccionata e passare a Mac.

Instant Messaging

L’instant
messaging ha cambiato il nostro modo di comunicare. In un mondo dove si è
sempre di corsa, non c’è tempo di aspettare la risposta asincrona a una e-mail
dove si è imperversati per svariate pagine, ma c’è bisogno di risposte rapide e
concise (sebbene criptiche, a volte).

Mac
OS X fornisce di serie iChat, il client Apple che si aggancia alla rete AOL e
che permette di comunicare con utenti .Mac, MobileMe, AIM e il veterano ICQ. Sebbene
AOL in America spopoli, nel vecchio continente e soprattutto in Italia “instant
messaging” è sinonimo di Microsoft MSN Messenger. Purtroppo, se si esclude la
limitata compatibilità dai client basati su standard Jabber, è praticamente
impossibile con iChat comunicare con gli utenti MSN.

Allora
che fare? Bisogna rinunciare per sempre a scambiare chiacchiere con la propria
nutrita lista di contatti MSN? O si è abbastanza caparbi da riuscire a far
migrare i propri contatti su AOL o basterà utilizzare uno dei tanti client MSN
per la nostra piattaforma. La
prima scelta ricade ovviamente su Microsoft Messenger per Mac, l’incarnazione
in veste aqua del corrispettivo per Windows. Il
software si presenta con un bel look&feel e bastano davvero pochi clic per
essere subito live e tornare a chattare con gli amici di Windows. Supporta gli
avatar, le custom emoticon e le animoticon. È più che sufficiente per poter
scambiare quattro chiacchiere con i propri amici, ma gli utenti più smaliziati
noteranno subito che non c’è confronto con la versione Windows. Mancano decine
di funzionalità e c’è la totale assenza di supporto per audio e video.

Fortunatamente
anche stavolta l’open source ci viene in soccorso con aMSN. Si tratta di un clone di MSN
Messenger per Windows, persino nell’interfaccia. Ciò lo rende “poco Mac”, ma è
lo scotto da pagare se non si vuol rinunciare a nessuna feature. Comunque al
mondo non ci sono soltanto utenti MSN, ma ci sono anche quelli Yahoo! e
GoogleTalk, per citare i più famosi.

Chi
ha una così vasta diversificazione di utenti rischia il sovraffollamento di
client IM. In questi casi si ricorre spesso a un unico client multi-protocollo,
in grado di gestire un’unica lista di contatti, comunicare con tutti i
protocolli, ma al costo di vedere salve solo un massimo comun denominatore di
funzionalità. Probabilmente gli utenti Linux conosceranno il noto client open
source Pidgin (prima conosciuto come GAIM), un software multi-piattaforma che
esiste anche in versione Mac, ma che, sfortunatamente, richiede X11. Tuttavia,
dal core di GAIM nasce il progetto Adium X. È un’applicazione free interamente
basata sulla libreria libpurple
(prima nota come libgaim), ma con un’interfaccia aqua completamente
ridisegnata per Mac OS X. Supporta praticamente tutti i protocolli, compresi
quelli di nicchia come Novell Groupwise o Lotus Sametime.

L’interfaccia
utente è completamente personalizzabile tramite skin e il motore di rendering è
basato su WebKit, lo stesso alla base di Safari e Mail di Mac. Le sue
caratteristiche lo rendono a oggi il multi-protocollo più apprezzato su tutte
le piattaforme.

Comprimere/decomprimere

Dimenticate
WinZip o WinRAR. Su Mac OS X avere a che fare con file compressi è
semplicissimo. Il Finder permette la creazione di archivi ZIP in un lampo.
Basta selezionare la cartella o i file da comprimere e scegliere dal menu Archivio la voce Comprimi,
o usando direttamente il tasto destro del mouse e la voce relativa.

Se
l’archivio appena creato fosse aperto da un Pc notereste con stupore che oltre
ai vostri file, l’archivio conterrà una cartella chiamata “__MACOSX”. Questa
speciale cartella contiene dei metadati che, detto in parole povere, sono
necessari soltanto al Mac. Se si ha, quindi, la necessità di creare archivi ZIP
da scambiare con Pc, YemuZip corre in
soccorso. Basta un semplice drag&drop sulla finestra del programma per
creare un archivio zip, consentendo di scegliere se includere i metadati Mac o
renderlo Pc-compatibile. In ogni caso, uno zip Pc-compatibile è comunque
perfettamente leggibile dal Mac, così come uno zip Mac-compatibile è leggibile
da un Pc.

Per
la decompressione, in alternativa a quanto disponibile su Mac OS X, ci si può
affidare a un’applicazione che non ha bisogno di presentazioni: Stuffit Expander. È in grado di leggere i più
disparati formati ed è decisamente versatile.

Outlook e il resto del mondo

Chi
non utilizza Outlook per gestire la propria posta elettronica e si affida a un
altro client come Mail o Thunderbird, si sarà sicuramente imbattuto in una mail
con un allegato strano: winmail.dat. Chiedendo informazioni al mittente della
mail, questo risponderà sicuramente che non vede alcun “winmail.dat” e che usa
Outlook.

Per
capire meglio il problema, bisogna fare una piccola premessa. Esistono due
formati per le mail: testo semplice e HTML. Le mail in testo semplice possono
essere visualizzate correttamente da qualsiasi client di posta e su tutti i
servizi di WebMail a patto di rinunciare alla formattazione e agli stili. Le
mail in HTML invece permettono di creare mail del tutto simili a pagine web.
Possono contenere immagini, formattazioni, colori e altro. Il rovescio della
medaglia è che queste mail potrebbero essere del tutto incomprensibili ai
client di posta o webmail se non supportano tale formato.

I
client evoluti, come Mail e Thunderbird, permettono l’invio di mail Multi-part,
ovvero oltre alla versione HTML viene inclusa nel body la versione testo
semplice generata automaticamente. In
questo modo i client di posta possono scegliere di visualizzare la mail nella
modalità che ritengono più opportuna. Outlook
oltre a questi due formati, ne aggiunge un terzo: Rich Text Format, comunemente
conosciuto come RTF. Tale formato consente di inviare mail formattate come veri
e propri documenti, ma a discapito della portabilità con gli altri client.

Outlook,
per impostazione predefinita, invia le mail nel formato “RTF per Microsoft
Outlook” che effettua una codifica del contenuto usando la codifica TNEF (Transport
Neutral Encapsulation Format). Questo specifico formato trasmette il messaggio
inserendo il testo semplice e una porzione separata in codice binario in cui
sono contenute le formattazioni e gli allegati. Se il destinatario utilizza un
programma diverso da Out­look, questo non sarà in grado di decodificare il TNEF
e visualizzerà soltanto la parte di testo semplice e il resto sarà contenuto
nel file WINMAIL.DAT, che però risulterà completamente inservibile.

La
soluzione al problema è relativamente semplice: basterebbe chiedere al mittente
l’invio in formato HTML, ma a volte non è così semplice. Se l’utente fa uso
dell’SMTP Microsoft Exchange, tale opzione potrebbe risiedere lì e quindi
accessibile solo agli amministratori. La soluzione al problema arriva da TNEF’s Enough. Un semplice freeware che
permette al Mac di leggere ed estrarre gli allegati dai file codificati nel
Microsoft TNEF stream.

Migrare la collezione musicale

Se
la propria libreria musicale è costituita prevalentemente da file in formato
Windows Media Audio (WMA) è bene sapere che iTunes, nella sua incarnazione
originaria per Mac, non permette la riproduzione di file in tale formato e
quindi risulterà impossibile ascoltarle sull’amato iPod. Rispolverare tutti i
CD per riacquisire tutta la musica sarebbe impensabile.

Basterà
utilizzare il freeware Switch per
convertire in un colpo solo i file WMA in MP3. Questa piccola utility può anche
convertire file audio codificati in altri formati nel più standard degli MP3. Switch
è semplicissimo da usare, basta aggiungere i file da convertire nella lista con
un drag&drop, selezionare il formato di output e clic sul bottone “Convert”.

Se
invece si è disposti a spendere meno di 10 euro, si può adottare lo shareware EasyWMA. EasyWMA si presenta con la stessa
semplicità di interfaccia di Switch, ma è più gradevole, è perfettamente
integrato in iTunes e integra il pieno supporto dei tag ID3. Basta un clic per
aggiungere i file convertiti direttamente nella libreria musicale.

Windows Media Video

Dopo
i file audio, potrebbe essere utile capire come poter convertire i filmati nel
formato WMV in M4V compatibile anche con iPod e iPhone. Uno
dei programmi più diffusi è FFmpegX. Si
tratta di un’applicazione dall’interfaccia molto semplice che nasconde, però,
numerose possibilità di personalizzazione dei parametri di conversione (sia in
input sia in output). Per convertire un file è sufficiente trascinarlo nella
finestra denominata “Da” e selezionare il formato di destinazione nella
finestra “A”; la traduzione in italiano ne facilita ulteriormente l’utilizzo.

La conversione però non sempre si dimostra la scelta
migliore. Il processo di conversione è una procedura lunga. Il più delle volte
l’esigenza è solo quella di guardare il video senza necessariamente convertirlo
in un altro formato. Dato che QuickTime non ha il supporto per i WM Codecs,
bisogna cercare rifugio altrove. Fortunatamente vengono in soccorso VLC e MPlayer, coltellini svizzeri per
la riproduzione video.

Sebbene
esista anche una versione ormai vetusta di Windows Media Player per Mac, è la
stessa Microsoft a promuovere Flip4Mac, un’implementazione
dei WM Component per QuickTime. Si tratta in pratica di un insieme di
componenti QuickTime che consentono di visualizzare, importare ed esportare
file Windows Media Video e Audio sul Mac. A differenza dei software
sopracitati, avere il supporto a livello di QuickTime consente di poter fruire
di file Windows Media in tutte le applicazioni basate su QuickTime, come il
QuickTime Player e, meglio ancora, il Finder.

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