Blogger si diventa

Applicando 310 –

Per creare un diario personale sul web in cui è possibile scrivere senza problemi di qualsiasi argomento servono due cose: passione e uno spazio in cui pubblicare le proprie idee. All’argomento pensateci voi, mentre per il contenitore vi spieghiamo cos’è e come funziona WordPress

Secondo alcune stime pubblicate da Nielsen nel 2011, nel mondo ci sono oltre 156 milioni di blog. Noti inizialmente come web-log (diari sul web), i blog sono diventati nel corso degli ultimi anni fonti alternative ai canali tradizionali di informazione. Professori universitari aggiungono dettagli alle loro lezioni quotidiane, appassionati di fotografia descrivono e consigliano quali tecniche utilizzare per ottenere uno scatto di migliore qualità, sportivi di ogni età aggiornano l'andamento della loro squadra amatoriale di calcio settimana dopo settimana, una mamma premurosa raccoglie ricette per realizzare merende salutari per i propri figli, e così via. Un blog consente di offrire al pubblico ogni genere di informazione, permettendo a chiunque di far sentire la propria voce sul web senza alcun filtro.

Per diventare blogger non serve essere esperti conoscitori di Internet o dei linguaggi di programmazione, è sufficiente avere capacità comunicative e soprattutto essere appassionati di uno o più argomenti da trattare nella vostra pagina personale. Al resto pensano i CMS (Content Management System) nati appositamente per consentire la gestione del nostro diario sul web.

Uno degli strumenti più utilizzati al giorno d'oggi è WordPress, una piattaforma di pubblicazione personale di contenuti che dà origine a due differenti progetti: un servizio da cui è possibile creare un blog in pochi istanti e un progetto open source, da cui deriva il codice su cui è basato tutto l'ecosistema WordPress, che viene sviluppato e aggiornato costantemente per consentire la realizzazione del proprio diario su uno spazio web dedicato.

In questo articolo ci occuperemo di spiegare come creare un blog su Word-Press.com o come configurare e installare il CMS manualmente su uno spazio web, prendere confidenza con il pannello di controllo, i passi da seguire per migrare i dati da un servizio all'altro e quali sono i plug-in che potrebbero esservi più utili nella vostra nuova avventura.
Alcune sezioni potranno interessare i più smanettoni, altre i meno esperti, ma consigliamo di leggere anche le parti che possono apparire superflue.


Creare un blog su WordPress.com

WordPress.com ha aperto i battenti nell'agosto 2005 grazie
ad Automattic, una delle principali aziende che ha investito nel progetto
WordPress, e all'utilizzo di una versione multiutente della piattaforma di
blogging. Il servizio offre uno spazio su cui è possibile aprire un blog di
tipo nome.wordpress.com gratuitamente, insieme a
una serie di opzioni aggiuntive a pagamento per ospitare progetti più esigenti.

Il vantaggio di
WordPress.com rispetto a un'installazione standard è quello di non richiedere
alcuna conoscenza tecnica: è sufficiente una semplice registrazione per creare
il proprio diario o il proprio piccolo sito web informativo. Dopo aver
raggiunto il sito http://it.wordpress.com è sufficiente cliccare
sull'enorme bottone arancione Inizia qui per avviare la registrazione.

Il primo dato richiesto è l'indirizzo che vogliamo dare al
nostro blog: non è importante per la riuscita o meno del progetto, il blog può
avere un nome legato all'attività (ad esempio “superricettedellamamma”) o
semplicemente possiamo usare il soprannome che utilizziamo sul web per essere
facilmente identificati. A seguire, naturalmente, dovremo indicare nome utente
e password (da confermare due volte) per identificarci, un indirizzo e-mail
valido (riceveremo un'e-mail per confermare l'iscrizione) e la lingua che
intendiamo utilizzare per scrivere i nostri articoli, utile per consentire
a WordPress.com di procedere con
l'indicizzazione dei contenuti all'interno del network di blog ospitati.
Durante la registrazione è possibile iscriversi al blog ufficiale per poter
essere aggiornati, direttamente dal pannello di amministrazione, sulle ultime
novità tecnologiche e gli eventuali temi grafici utilizzabili nel nostro
progetto.

Fin dall'inizio è
possibile scegliere se appoggiarsi al servizio gratuito o quello a pagamento:
per iniziare consigliamo di cliccare direttamente su Create Blog, mentre più avanti approfondiremo gli eventuali
passaggi per il servizio a pagamento.

Aspettando l'e-mail di attivazione, WordPress.com ci invita
a compilare le informazioni relative al profilo - comunque facoltative - che
consistono nel nostro nome, cognome e una piccola biografia. In pochi minuti
riceveremo nella nostra casella di posta elettronica il messaggio di conferma
dell'attivazione in cui è sufficiente cliccare Activate Blog.
Pochi istanti dopo riceveremo un ulteriore messaggio di riepilogo con i
collegamenti diretti per scrivere un articolo, modificare le impostazioni o
variare il tema della nostra nuova creatura.

Il primo passo da seguire
è comunque raggiungere il sito http://it.wordpress.com
e nei campi posti in alto a sinistra inserire il nome utente e la password
scelti in fase di registrazione: per raggiungere il pannello di amministrazione
del blog nella nuova schermata, clicchiamo sulla scheda I miei blog e
da lì Bacheca sotto il nome del blog.

La Bacheca è raggiungibile direttamente all'indirizzo http://nomeblog.wordpress.com/wp-admin,
che conviene registrare tra i Segnalibri del nostro browser.

Installare un blog su uno spazio privato

Se invece abbiamo voglia
di cimentarci in un'avventura più ricca di emozioni, possiamo optare per
l'installazione manuale del CMS di WordPress. I requisiti per l'ultima versione
disponibile sono uno spazio web con supporto PHP 5.2.4 o superiore, un database
MySQL 5.0 o superiore e - consigliamo - almeno 50 MB per i dati. È possibile
affidarsi ad alcune piattaforme gratuite (ad esempio www.altervista.org) o
acquistare uno spazio web che offra questi servizi: il costo varia a partire da
poche decine di euro l'anno fino a qualche centinaio, naturalmente a seconda
dei volumi di traffico e delle esigenze del progetto.

Nel nostro Mac dovremo avere a disposizione anche un client
FTP, che consente di caricare i file all'interno del nostro spazio web: una
buona opzione è Cyberduck, disponibile gratuitamente sul sito
ufficiale
o a pagamento nel Mac App Store. A seconda del servizio di
hosting dovremo provvedere a creare o a verificare i dati di accesso al nostro
database MySQL.

Garantito tutto questo, è necessario collegarsi al sito http://it.wordpress.org e
scaricare dalla homepage l'ultima versione disponibile del CMS, anche in questo
caso da un vistoso riquadro arancione. Nella nostra cartella Download, o
dovunque abbiamo scelto di scaricarlo, troveremo un archivio compresso che
dovremo aprire con un doppio clic.

Avviamo Cyberduck e colleghiamoci al nostro spazio web
cliccando su Nuova Connessione e inserendo nei campi Server,
Nome
Utente
e Password i dati forniti dal nostro fornitore di
servizi. Raggiungiamo la cartella pubblica - può avere il nome di
“public_html”, “www” o essere semplicemente l'indirizzo principale a cui
accediamo - e copiamo all'interno dello spazio web l'intero contenuto della
cartella “wordpress” che abbiamo decompresso poco prima. Per la copia saranno
necessari alcuni minuti a seconda della velocità del nostro collegamento a
Internet.

Terminata anche questa
operazione dovremo raggiungere l'indirizzo web del nostro sito da un qualsiasi
browser che ci segnalerà, con un messaggio d'errore, l'assenza del file di
configurazione. Per avviare la procedura di installazione guidata clicchiamo su
Creare un File di Configurazione e successivamente Iniziamo. I
dati necessari durante l'installazione sono il nome del database, i relativi
dati d'accesso e l'indirizzo del server MySQL: questi dovremmo riceverli dal
nostro fornitore di servizi. Il campo Prefisso tabelle va cambiato esclusivamente se intendiamo
utilizzare nello stesso database più installazioni di WordPress.

Dopo aver cliccato su Invio, riceveremo la conferma
di comunicazione con il database e potremo avviare l'installazione con Eseguire
l'installazione
. La schermata seguente chiederà il nome del sito web
e i dati d'accesso dell'amministratore, compresa un'e-mail valida. Ultimo passo
da eseguire: cliccare su Installa WordPress in fondo alla pagina.

Completata l'installazione dovremo identificarci con i dati
appena forniti e ci troveremo di fronte alla Bacheca di amministrazione.

Alla scoperta della Bacheca

A seconda che utilizziamo un blog WordPress.com o
un'installazione manuale, la Bacheca presenterà alcune piccole differenze. La
struttura è comunque molto simile, pertanto ci addentreremo gradualmente nelle
caratteristiche esclusive di una piattaforma rispetto all'altra.

Al primo accesso su un blog WordPress.com ci verrà dato il
benvenuto con una serie di collegamenti a risorse informative in inglese e un
video sufficientemente esplicativo per avere una panoramica di cosa è possibile
gestire attraverso la Bacheca, o Dashboard. Nel caso di un'installazione
manuale il benvenuto sarà invece interamente in italiano e presenterà alcuni
collegamenti per accedere rapidamente alle impostazioni del nuovo blog.

In entrambi i casi troveremo automaticamente pubblicati un
articolo di benvenuto (“Hello world!”), un commento di risposta e una pagina
statica: ci consentiranno di comprendere l'aspetto del nostro blog prima del
lancio ufficiale e potremo cancellarli in un secondo momento.

Tutte le opzioni e le
funzioni della Bacheca risiedono nella colonna posta sulla sinistra. Anche se
la versione completa del CMS può sembrare meno completa del servizio
WordPress.com, ciò è dovuto al fatto che un'installazione manuale consente
maggiori possibilità di personalizzazione, con l'aggiunta di ulteriori moduli
attraverso l'installazione di numerosi plug-in.

Contenuti e aspetto

Nella prima parte della
colonna sono disponibili collegamenti rapidi agli Articoli, i Media caricati
(immagini, documenti, filmati), le raccolte di Link che potremo richiamare in
determinate aree del sito, le Pagine statiche e i Commenti.

La principale differenza
da tenere a mente è quella tra Articoli e Pagine: i primi sono gli
aggiornamenti del nostro “diario” che vengono pubblicati in ordine cronologico
nella homepage del blog; le seconde rappresentano contenuti statici, come una
pagina “Chi sono” con una nostra piccola biografia, un elenco di siti
consigliati e quant'altro.

Appena creato un blog,
WordPress.com ci assegna casualmente un tema grafico tra le migliaia a
disposizione. Per controllare se siamo stati fortunati e il look è di nostro
gradimento dobbiamo raggiungere l'indirizzo http://nomeblog.wordpress.com. A noi è capitato questo. Nel caso di un sito
personalizzato è invece installato automaticamente il tema Twenty Eleven.

In entrambi i casi, la
seconda parte della colonna di sinistra permette di personalizzare il blog:
cliccando su Aspetto potremo verificare quali siano i temi disponibili da utilizzare e, per
l'installazione manuale, aggiungerne di nuovi dal collegamento in alto Installazione temi. Ogni tema è categorizzato secondo diversi aspetti - numero di colonne,
colore larghezza e funzionalità - così da permetterci di scremare più
facilmente i layout che potrebbero essere più adatti alle nostre esigenze.

Sempre su Aspetto è
possibile accedere ai Widget, riquadri che compaiono all'interno delle colonne
del blog e che possono contenere elementi sia dinamici (aggiornamenti di
Twitter, l'elenco degli ultimi commenti o articoli...) che statici (immagini
fisse, codice di visualizzazione di un banner pubblicitario...). I Widget sono
fondamentali per arricchire le pagine del blog e per consentire l'accesso
rapido a ulteriori contenuti che altrimenti potrebbero risultare difficili da
raggiungere: non curiamo soltanto la homepage perché è probabile che molti
visitatori giungano da collegamenti esterni direttamente agli articoli del
blog. Le cosiddette pagine di atterraggio (landing page), nella pratica
qualsiasi articolo, devono contenere richiami a eventuali articoli più letti,
recentemente pubblicati o l'elenco delle categorie o dei tag utilizzati. A
seconda del tema scelto saranno poi disponibili eventuali opzioni aggiuntive di
personalizzazione, come la possibilità di variare colori, tipo di carattere del
testo utilizzato, eventuali immagini legate al logo o all'intestazione del
blog. Molti temi presentano inoltre elementi non comuni, come i visualizzatori
di immagini per raggruppare articoli in evidenza, o strutture più complesse di
un comune elenco di aggiornamenti presente in homepage.

Sempre su Aspetto è
disponibile la personalizzazione del Menu. La barra dei menu racchiude
tipicamente i collegamenti alle pagine del blog, grazie a questa sezione è
invece possibile creare un elenco manuale indicando sia pagine sia link diretti
a tag o categorie di articoli particolari.

Sul fronte della
personalizzazione del layout, WordPress.com offre nativamente il supporto a una
grafica appositamente studiata per dispositivi mobili (smartphone e tablet) e
una dedicata all'iPad di Apple. Entrambe le opzioni sono comunque disattivabili
se preferiamo una visualizzazione comune per ogni tipo di dispositivo che
accede alle vostre pagine.

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Continua
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Buona Lettura con Applicando.

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