Apple Expo, addio?

La situazione è sempre più burrascosa tra gli organizzatori della fiera e Apple

I fan di Apple, ma anche tutti gli appassionati di informatica che due volte all'anno visitano New York e San Francisco potrebbero dire addio a Apple come principale espositore dello storico Apple Expo.

Non si placa infatti la tempesta scatenata dopo che l'azienda di Cupertino ha dichiarato che non parteciperà più all'evento, se questo sarà spostato da New York a Boston per l'usuale appuntamento estivo.

IDG, la storica società organizzatrice degli Expo, aveva fatto di tutto per riportare la fiera estiva a Boston dopo che Apple era riuscita pochi anni fa a spingere la scelta verso New York, considerata più "cosmopolita" e internazionale. Il problema, secondo glii organizzatori, erano i costi della cittadina newyorchese, davvero proibitivi se paragonati a quelli di Boston. E così negli ultimi due mesi IDG ha fatto di tutto per accaparrarsi il nuovissimo Centro Congressi di Boston (tuttora in costruzione) e ottenere delle convenzioni con hotel, ristoranti e mezzi di trasporto nei confronti dei visitatori stranieri.

Ad Apple la faccenda non deve essere andata giù e, sebbene con il tempismo di un fulmine a ciel sereno, la società di Jobs ha comunicato che non parteciperà all'Expo estivo, limitandosi all'appuntamento invernale di San Francisco.
Per tutta risposta il presidente e CEO di IDG World Expo Charlie Greco ha affermato che ad Apple non sarà permesso di partecipare nemmeno all'appuntamento di San Francisco. Secondo Greco la colpa di Apple è di avere comunicato solo all'ultimo momento la volontà di rimanere a New York, quando di fatto tutte le operazioni commerciali e logistiche per spostare lo show a Boston erano in fase di completamento.

La situazione attuale è quindi molto delicata: Apple pare non voler tornare sui suoi passi, mentre IDG ha dichiarato testualmente che "farebbe molto piacere avere i ragazzi di Apple in questi eventi come è stato per gli ultimi 18 anni, ma se per ragioni sconosciute questi decidono di non partecipare, andremo avanti con 250 espositori al posto di 251".
Le parole di Greco suonano davvero come una sfida a Cupertino e a Steve Jobs; non rimane che attendere qualche giorno affinché i management delle due società si possano incontrare per trovare un punto di accordo su tutta la faccenda. Al tempo, quindi, l'ardua sentenza.

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