Alla prova pratica

Siamo partiti dal presupposto che si voglia usare lo scanner in modo davvero portatile, quindi lo abbiamo testato usando solo i cavi USB in dotazione, senza alimentatore separato.Nella modalità d’uso con un solo cavo USB bisogna seguire bene le …

Siamo partiti dal presupposto che si voglia usare lo scanner in modo davvero portatile, quindi lo abbiamo testato usando solo i cavi USB in dotazione, senza alimentatore separato.
Nella modalità d'uso con un solo cavo USB bisogna seguire bene le istruzioni: lo scanner va impostato con l'interruttore Auto Start su ON prima di essere connesso al Mac, altrimenti non verrà riconosciuto. Se tutto viene fatto correttamente, sulla Scrivania del Mac appare un disco USB esterno (in realtà è una memoria flash interna allo scanner) con una prima applicazione per l'acquisizione dei documenti: CaptureOn Touch Lite. La si può usare direttamente dallo scanner, senza scaricarla sul disco del Mac.

CaptureOn Touch Lite offre tutte le funzioni fondamentali per la scansione dei documenti e sarà probabilmente sufficiente per gran parte degli utilizzatori del P-150M. Averla nello scanner permette di scansionare documenti su qualsiasi Mac, anche su quelli che non hanno su disco alcun programma di acquisizione. L'interfaccia del software è essenziale ma permette di configurare tutti i parametri di scansione e di avviare l'acquisizione dei documenti, la quale a sua volta genera un file PDF con tutte le pagine scansionate. I test con CaptureOn Touch Lite ci hanno permesso di valutare quanto la velocità di scansione sia in linea con le specifiche. In senso stretto lo è: se consideriamo come scansione il solo passaggio vero e proprio del documento fra i due sensori di acquisizione, possiamo sostanzialmente confermare i dati di targa. Se invece consideriamo come tempo di scansione quello che va dall'avvio della scansione stessa al momento in cui abbiamo un documento PDF effettivamente disponibile, le cose cambiano perché alla scansione fisica si aggiunge il tempo di elaborazione del documento finale.

I risultati - per il nostro MacBook Pro con processore Core 2 Duo a 2,26 GHz e 2 GB di RAM - sono comunque più che soddisfacenti per il tipo di prodotto testato. Abbiamo ottenuto in poco più di un minuto un documento A4 scansionato a 600 dpi con profondità colore di 24 bit. A risoluzioni più consuete questo lasso di tempo si è ridotto a 15 secondi (300 dpi) e a 11,2 secondi (200 dpi). Più rapide le scansioni in scala di 256 grigi: 9 secondi a 300 dpi, poco più di 8 a 200 dpi.

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