Adobe Photoshop Elements 9 e Premiere Elements 9

Test –

Sul banco di prova una coppia di programmi per l’elaborazione di foto e video digitale che Adobe ha destinato agli appassionati più esigenti. Notevoli le potenzialità disponibili, ma per sfruttarle appieno serve un computer ben carrozzato.

L'obiettivo che si è prefissato fin dall'inizio il team di sviluppatori delle versioni Elements dei noti software Adobe per l'elaborazione delle fotografie e del video è stato quello di confezionare funzioni presenti nei programmi destinati ai professionisti della grafica e del video in una veste più adatta all'utente occasionale, che non voglia cioè affrontare i lunghi periodi di apprendimento richiesti dalle corrispondenti versioni professionali o non possa permettersi l'investimento in denaro che queste comportano. Con queste nuove versioni di Photoshop Elements e Premiere Elements (quest'ultimo disponibile per la prima volta anche sulla piattaforma Mac), si può dire che l'obiettivo sia stato raggiunto con tempestività: funzionalità che hanno fatto la loro comparsa in Photoshop e Premiere Pro CS5, lanciati solo qualche mese fa, sono già presenti nelle varianti Elements dei due software.

Purtroppo, per la piattaforma Mac non è prevista una localizzazione per il mercato italiano, al contrario di quella Windows: all'atto dell'installazione si può scegliere fra inglese, francese o tedesco. Tenendo conto del potenziale pubblico a cui si rivolge l'offerta Elements, questo rappresenta un grave ostacolo, non tanto per l'utilizzo dei software che è, nel complesso, abbastanza intuitivo, quanto per la difficoltà di accesso alla ricca offerta di tutorial, anche video, disponibili online, che renderebbero ancora meno ripida la curva d'apprendimento. Entrambi i programmi sono disponibili in versione di prova e possono essere scaricati dal sito di Adobe: ognuno ha una dimensione di quasi 2 GB, a cui si aggiungono contenuti addizionali per oltre 3 GB, non proprio l'ideale se non si dispone di un collegamento a larga banda.

Preparare quel che serve
I due programmi sono accompagnati da un'applicazione, Organizer, che prende il posto della versione di Bridge inclusa nelle precedenti versioni. La funzione principale di Organizer è quella di gestire una libreria contenente foto, video e audio digitali da utilizzare per le proprie creazioni. Organizer può essere avviato come applicazione a sé stante, oppure richiamato da Photoshop e Premiere Elements. Il materiale può essere importato da fotocamere, videocamere, lettori di schede di memoria o, se già registrato su un hard disk anche esterno, selezionando il nome del file o la cartella. Prevista anche la possibilità di importare immagini dalla libreria di iPhoto, ma non è supportata la versione più recente, inclusa in iLife '11 e presentata quando Organizer era già in commercio (con l'ultima versione di iPhoto è stata modificata radicalmente la struttura della libreria).

L'altra opzione è quella di lasciare a Organizer il compito di individuare tutte le cartelle contenenti foto e video, molto utile per i più disordinati: questa ricerca può essere estesa anche a dischi rigidi esterni e, al termine, viene presentato un elenco di cartelle il cui contenuto può essere visualizzato sotto forma di piccole miniature, in modo da poter selezionare facilmente quel che serve. I video sono lasciati nella posizione in cui si trovano mentre per le foto si ha la possibilità di scegliere se copiarle o meno all'interno della libreria.
Ogni elemento aggiunto alla libreria è automaticamente sottoposto a un'analisi che ne determina la qualità, valutando la corretta esposizione o la nitidezza, individuando eventuali volti di persone presenti e, nel caso delle riprese video, il grado di stabilità e le variazioni di inquadratura. Soprattutto nel caso dei clip, l'analisi non è per nulla veloce e assorbe la quasi totalità delle risorse, per cui può essere opportuno rimandarla a tempi successivi se si vuole continuare a lavorare agevolmente con il Mac. Questa analisi preliminare può essere comunque molto utile per individuare rapidamente foto e video migliori, almeno dal punto di vista della tecnica di ripresa.

Dopo aver importato il materiale in Organizer, è possibile procedere alla classificazione, assegnare i nomi ai volti e altre keyword, tutte operazioni piuttosto noiose, ma che permettono in seguito di trovare facilmente quel che si sta cercando. Nel caso delle foto, Organizer permette di applicare alcuni interventi di regolazione automatica, raccolti nella sezione Fix, senza dover passare per Photoshop Elements, ad esempio la regolazione del colore o della nitidezza. La foto di partenza non viene modificata ed è quindi sempre possibile tornare alla versione originale. Tutte le regolazioni entrano a far parte di quello che è denominato un Version set che può essere espanso in modo da vedere le diverse varianti. Selezionando una delle opzioni della sezioni Create o Share si avvia il programma corrispondente, Photoshop Elements 9 per le foto o Premiere Elements 9 per i video. Cominciamo dal primo.

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