VirnetX contro Apple vuole il blocco di iMessage: i dettagli della vicenda

imessage virnetx

La notizia di queste ore è che VirnetX, società americana sconosciuta a chiunque non si occupi di brevetti e soprattutto di cause legate ai brevetti tecnologici, ha intenzione di chiedere un’ingiunzione per far bloccare ad Apple alcuni servizi di comunicazione che usiamo tutti i giorni, nello specifico iMessage e FaceTime. Questa decisione viene qualche mese dopo una sentenza che ha ordinato ad Apple di pagare oltre 600 milioni di dollari a VirnetX appunto per violazione di brevetti.

Una ingiunzione così estrema non sarebbe poi strana nello scenario legale americano. Dopotutto lo scorso settembre la stessa Apple ha ottenuto che una Corte bloccasse la vendita negli USA di alcuni modelli di smartphone Samsung proprio per lo stesso motivo: violazione di brevetti per funzioni come lo “slide to unlock”. Che sugli iPhone non c’è più, ma tanto anche gli smartphone di Samsung coinvolti nella decisione non erano più in vendita da tempo.

Uno schema di une dei brevetti VirnetX coinvolti nella causa: è volutamente generico
Uno schema di une dei brevetti VirnetX coinvolti nella causa: è volutamente generico

Il problema per Apple, in questo caso, è che la storia del confronto con VirnetX è lunga e costellata solo di decisioni avverse. È dal 2010 che VirnetX fa valere alcuni brevetti (ha iniziato con cinque, ora quelli chiave sono tre o quattro) che ha registrato genericamente per la realizzazione di sistemi sicuri di comunicazione. Tra le aziende accusate di averli violati non c’è solo Apple ma anche nomi altrettanto noti come Cisco e Microsoft, solo che la battaglia con Apple si sta trascinando da quasi sei anni senza che nessuna delle parti ceda.

O perlomeno che Apple ceda del tutto. Diverse sentenze l’hanno già vista perdere ed essere costretta a pagare centinaia di milioni di dollari. Alcune caratteristiche dei suoi servizi sotto accusa sono state anche modificate – in sei anni è logico – ma VirnetX ritorna ad accusare Apple di violazione di brevetto e vince quasi sempre. Anche perché, sostengono gli osservatori, le sue cause sono presentate in un distretto del Texas che in questo tipo di confronti è storicamente favorevole a chi detiene i brevetti.

La posizione di Apple è che VirnetX – che si definisce ufficialmente una “Internet security software and technology company” ma non fa altro che registrare brevetti e intentare cause – ha presentato i fatti in maniera artificiosa e a Cupertino si punta a nuovi processi. La strategia di VirnetX ora sembra quella di forzare la mano, chiedendo direttamente il blocco dei servizi Apple e accusandola di aver seguito in questi anni una tattica volutamente dilatoria con appelli e contro-accuse. Deciderà purtroppo, ancora una volta, un tribunale.

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