tvOS 10: tante le novità, poche quelle davvero sfruttabili

Apple TV tvOS 10

tvOS è il sistema operativo “più giovane” tra gli attuali quattro di Apple, visto che è stato introdotto meno di un anno fa con la Apple TV di quarta generazione. tvOS 10 è di fatto il primo importante aggiornamento (se questa è la seconda versione avrebbe dovuto chiamarsi tvOS 2 ma a Cupertino hanno optato per lo stesso numero di versione di iOS). La prima notizia è che in circa dieci mesi sono state sviluppate oltre 6.000 app che offrono globalmente 1.300 canali video. Ma non nel nostro Paese dove i canali disponibili e in generale i contenuti in lingua italiana sono molto meno. Molte delle novità del nuovo tvOS 10 non avranno quindi effetto da noi ma ve le presentiamo lo stesso augurandoci che il gap vada man mano riducendosi.

Ricerche più avanzate con Siri

La possibilità di controllare l’Apple TV a voce, quindi affidandosi a Siri, sono state introdotte proprio con il modello di quarta generazione ma l’integrazione dell’assistente vocale era sembrata da subito piuttosto limitata. Con tvOS 10 Siri fa un bel passo in avanti: diventa possibile non solo chiedere di trovare un film pronunciando il suo titolo ma perfino affidare a Siri la ricerca di tutte le pellicole che trattano un medesimo tema o argomento. Siri sarà inoltre in grado di scandagliare un database immenso come quello di YouTube (questa funzione ci piace, scrivere nel campo di ricerca di YouTube con l’Apple TV è sempre stato scomodissimo). Sempre a voce è poi possibile saltare al volo tra i diversi canali che trasmettono in diretta, tipicamente i canali di news americani.

Accesso unificato agli abbonamenti

Questa funzione è purtroppo dedicata solo agli utenti che vivono negli States, da noi devono prima arrivare i canali. In pratica permette di inserire una sola volta username e password per loggarsi a tutti i canali a pagamento inclusi nell’abbonamento a una Pay TV. Single sign-on vuol dire proprio questo, accesso unificato. Non è una funzione rivoluzionaria, per carità, ma è comoda e dà accesso anche a una pagina che mostra tutte le app/canali autenticate offerte dal servizio a cui si è abbonati. La medesima funzione è disponibile anche su iPhone e iPad dai quali normalmente è possibile usufruire degli stessi canali offerti sulla Apple TV.

Il futuro delle app

Le app, dicevamo, sono già più di 6.000 ma, con le nuovi API (Application Program Interface) rilasciate agli sviluppatori con il nuovo sistema operativo, potrebbero diventare presto molte di più. E soprattutto fare molte più cose, come registrare e trasmettere eventi broadcast (con ReplayKit), accedere direttamente alla libreria di foto e video su iCloud e stream condivisi (con PhotoKit), visualizzare un badge sull’icona dell’app stessa (il tipico circolino rosso che compare sulle icone su iPhone e iPad per segnalare notifiche e novità all’interno di un’app, ad esempio una nuova email). Le nuove API permettono di utilizzare contemporaneamente fino a quattro controller per i giochi.

Il cuore della domotica

Una delle tecnologie più interessanti presentate da Apple negli ultimi anni è HomeKit, tecnicamente un framework di funzioni dedicate al controllo dei dispositivi casalinghi collegati in rete. Di domotica si parla almeno da vent’anni ma è solo con l’avvento del Wi-Fi che il concetto si sta materializzando in soluzioni reali e alla portata di tutti. HomeKit puà ora contare su un dispositivo unico in grado di governare – anche via Siri – tutti i dispositivi compatibili all’interno di una abitazione. E questa dispositivo è proprio la Apple TV (d’altra parte è già lì, in casa, sempre attiva e collegata in rete). Con il nuovo tvOS 10 gli sviluppatori possono contare su Apple TV per controllare gli “oggetti intelligenti” della casa senza dover passare da un bridge (come attualmente avviene ad esempio con il sistema di illuminazione Philips Hue). Speriamo che questo permetta ad AppleKit di affermarsi come merita.

Più funzioni alle app

Le novità di tvOS 10 non si esauriscono qui. Tra le più attese c’è una nuova versione di Apple TV Remote, ovvero l’app per iOS che permette di trasformare iPhone e iPad nel telecomando. La nuova app supporta Siri per impartire comandi vocali, la navigazione touch e nuove funzionalità per essere utilizzata con le app di gaming. Se invece si preferisce utilizzare il telecomando fisico in dotazione con il dispositivo, una bella novità è la visualizzazione automatica della tastiera su iPhone e iPad a portata di mano quando la schermata di Apple TV richiede l’inserimento di informazioni testuali. Davvero comodo: inserire le lettere una a una con il telecomando è sempre stato tediosissimo. Le app Musica e Foto sono state infine ridisegnate in accordo con le nuove versioni per iOS: anche qui la Library dell’utente, la propria collezione di musica e video, torna al centro dell’app Musica e Foto permette di riprodurre sullo schermo della TV le nuove collezioni di foto e video denominate Ricordi.

Compatibilità

Questo di fatto è il primo grosso aggiornamento per la Apple TV di quarta generazione: la precedente versione del sistema operativo era infatti quella che equipaggiava il dispositivo già al suo lancio. Per ovvie ragioni nessuna delle nuove funzionalità potranno essere implementate sulla Apple TV di terza generazione, che si basa su un hardware e un sistema operativo totalmente diverso. Ed è probabilmente per questo che Apple in questi giorni, senza grande clamore, ha tolto dai propri store la TV di terza generazione.

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