Smart watch sul lavoro: favorevole il 71% delle aziende italiane

Sono in continua crescita gli utenti che utilizzano propri dispositivi indossabili sul luogo di lavoro. Secondo l’indagine di Trend Micro “Walking into Wearable Threats”, che ha coinvolto 800 responsabili dei sistemi informativi in Europa e Medio Oriente (100 in Italia), addirittura il 79% delle aziende europee sta sperimentando un aumento nel numero di dipendenti che adoperano i wearable device e il 77% ne incoraggia attivamente il loro uso.

Tale ricerca rivela che il 19% delle aziende europee sta già implementando l’utilizzo dei wearable in azienda e un altro 34% si dimostra interessato. Gli elementi determinanti per la spinta all’utilizzo dei wearable sono da ricercarsi nell’aumento della produttività (53%) o come parte del programma aziendale di utilizzo dei dispositivi personali (46%).

Le aziende britanniche si rivelano le più scettiche: il 39% scoraggia attivamente l’uso dei wearable, mentre in Italia le aziende sembrano più aperte alle novità, con l’81% che incoraggia l’utilizzo dei nuovi dispositivi.

Il 71% del campione italiano è interessato nel diffondere l’uso degli smart watch, in particolare, e il 27% pensa che nella propria azienda sia già presente oggi un numero di dipendenti compreso tra i 50 e i 100 che utilizza i wearable device. Il 62% del campione italiano, inoltre, si aspetta un incremento significativo nell’utilizzo delle tecnologie wearable nei prossimi 12 mesi.

Il 95% dei decision maker che hanno partecipato alla ricerca ritiene che i wearable device rappresentino un rischio per la sicurezza IT. Il 47% pensa che questi rischi provengano da una mancanza di policy di sicurezza e il 43% pensa che siano un punto debole facilmente attaccabile dai cyber criminali. Il 90% crede quindi che l’organizzazione dell’IT o le policy di sicurezza dovranno cambiare per poter includere i wearable device.

Il 56% pensa inoltre che le aziende debbano introdurre limitazioni all’accessibilità ai dati da parte dei nuovi dispositivi. L’Italia è il Paese che sostiene maggiormente l’introduzione di policy di sicurezza per i wearable device, con il 92% dei rispondenti favorevoli.

Le aziende del Regno Unito si sono rivelate le più preoccupate riguardo le questioni di sicurezza, arrivando a spendere più del doppio per misure di crittografia dei dati rispetto agli altri Paesi europei. In UK, infatti, un’azienda spende in media 12.700 euro al mese. Segue la Germania con 6.200 euro e la Francia con 6.100 euro, mentre l’Italia si attesta intorno ai 5.400 euro.

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