Scegliere il MacBook giusto dopo i nuovi annunci

Scegliere il MacBook Pro

La Apple di Steve Jobs aveva puntato inizialmente su un'offerta di prodotti molto semplice, in cui c'erano a volte solo due modelli per le fasce portatili e desktop: uno buono e uno migliore. Altri tempi, ora il mercato è diverso, evolve più velocemente e specie in campo portatili bisogna avere una offerta più variegata. Il problema che ne deriva, specie dopo un annuncio di prodotti come quello di queste ore, è ovvio: come scegliere il MacBook che va meglio per le nostre esigenze.

Non c'è una ricetta precisa. Ognuno ha esigenze davvero sue e valutazioni economiche altrettanto proprie, crediamo che per capire come scegliere sia meglio dare una visione trasversale di quella che è la lineup Mac al momento. Ci limitiamo ai portatili, perché è qui che ci sono le novità.

1. Il presunto entry level

Apple non ha il concetto del modello "entry", nel senso che non esistono Mac progettati per esserlo. Il modello d'ingresso è tipicamente un Mac che non era affatto entry level un paio d'anni fa, che però viene superato dalle evoluzioni tecnologiche recenti e mantenuto in vendita a un prezzo relativamente basso.

Da ieri è un po' difficile capire che modello ricopre questo ruolo e quindi come scegliere. Apple ha mandato in soffitta il MacBook Air da 11 pollici e per una banale questione di prezzo il modello "entry" potrebbe essere considerato il MacBook Air da 13 pollici, che parte da 1.179 euro. Non ci pare però una scelta tanto conveniente e anche Apple durante l'evento di lancio dei nuovi MacBook Pro non lo ha messo in una luce favorevole.

Il problema del MacBook Air da 13 pollici è che è un prodotto "congelato". Apple non ne porterà avanti lo sviluppo e già adesso la mancanza del display Retina è un neo difficile da ignorare, figuriamoci pensando ai tre anni di vita che come minimo deve garantire un Mac appena acquistato. Negli USA può colpire il prezzo "psicologico" di 999 dollari, qui il cartellino del prezzo ha un effetto diverso.

È la scelta giusta se davvero volete il MacBook che costa meno, altrimenti è meglio passare oltre.

2. I veri entry level

La vera offerta "entry" plausibile, quindi di prodotti che costano relativamente meno degli altri ma con una dotazione tecnologica adeguata, è divisa in due: MacBook e MacBook Pro 13 vecchia generazione (non 2016). Il prezzo è paragonabile - si parte da 1.499 euro per entrambi - il MacBook a quel costo mette sul piatto più storage SSD (il doppio) ma il MacBook Pro offre processori più potenti.

Insomma, sembra la solita diatriba tra leggerezza e potenza. Come scegliere il MacBook giusto? La scelta va fatta in base alle esigenze personali perché le differenze sono palesi. Come il margine di potenza del MacBook Pro con il suo Core i5 resta evidente, così lo è la maggiore portabilità del MacBook. Ma è davvero così semplice? Non proprio. Sia il MacBook che il MacBook Pro vanno giudicati con un occhio più critico.

Se con un Mac portatile vogliamo svolgere funzioni che non siano proprio quelle elementari, è opinione comune che il MacBook base sia troppo poco potente e che il passaggio alla CPU Core m5 sia quasi obbligatorio, il che eleva il prezzo del portatile a 1.829 euro. Un maggior costo in parte bilanciato dalla dotazione di storage di ben 512 GB ma che comunque pesa.

O perlomeno esiste in questa versione del portatile. Quando, magari a breve e senza fanfara, Apple darà al MacBook i processori Kaby Lake di settima generazione renderà il portatile complessivamente più convincente e magari la versione base sarà adeguata per tutti.

Chi propende per il MacBook Pro 13 "old style" sceglie un prodotto adeguato per moltissimi usi. Il risparmio rispetto al nuovo MacBook Pro 13 edizione 2016 base - senza barra multitouch - però non è molto (250 euro) e bisogna quindi valutarlo caso per caso.

3. La fascia media

I nuovi MacBook Pro da 13 pollici edizione 2016, ossia quelli appena presentati e disponibili in due colori, sono la fascia media dell'offerta Apple. Che una fascia media parta subito da 1.749 euro può lasciare perplessi, ma stiamo parlando di prodotti con una costruzione e una dotazione tecnologica che giustificano il cartellino del prezzo. Da spalmare poi su quei tre anni di vita minimi a cui abbiamo fatto cenno.

Vediamo come scegliere il MacBook più adatto. Qui la domanda di base è: quanto vale per noi la Touch Bar con Touch ID? In soldoni vale 350 euro, ossia la differenza di prezzo tra il modello base, che non li ha, e quello intermedio. È vero che con quel sovrapprezzo si ottengono anche due porte Thunderbolt e un po' di potenza in più grazie a un processore più potente e a memoria più veloce, ma l'impatto della striscia multitouch è più evidente nell'immediato.

A noi sembra che il modello da 2.099 euro sia comunque quello più azzeccato. Le potenzialità della Touch Bar sono notevoli, il sensore Touch ID fa bene alla sicurezza e alla privacy, qualche cavallo di potenza in più non fa mai male. La scelta del modello base va comunque bene in una logica di contenimento dei costi, il modello top da 2.299 euro ha meno appeal.

Attenzione: ricordiamo che i MacBook Pro da 13 pollici hanno tutti la grafica integrata Iris, che va bene per la gran parte delle applicazioni ma non tanto se siamo accaniti videogiocatori o se facciamo grafica e video impegnativi.

4. La scelta grande schermo

Veniamo al top, i MacBook Pro 15 pollici di nuova generazione. Sono solo due, hanno entrambi un cartellino del prezzo impegnativo (2.799 e 3.299 euro) e le uniche differenze fra loro sono la dotazione di storage (256 o 512 GB) e la parte grafica. Messe così le cose, come scegliere il MacBook sembra semplice. Sì e no, crediamo noi.

La differenza nello storage è chiara ma non giustifica i 500 euro di scarto. È un segnale che tra i prodotti top bisogna prestare attenzione alla parte grafica perché è qui che si gioca la scelta. Non stupisce: di fondo probabilmente l'unico motivo per investire circa tremila euro in un MacBook Pro con schermo grande è avere sottomano un computer che ci dia potenza grafica in qualsiasi situazione.

Le schede grafiche da valutare sono tre: il modello base ha una Radeon Pro 450, il top la versione 455 ed entrambi hanno come opzione la scheda 460. Non è mai facile fare confronti per prestazioni pure senza considerare i carichi di lavoro che effettivamente saranno gestiti, sinteticamente AMD indica comunque che le prestazioni massime delle tre schede sono nell'ordine di 1, 1,3 e 1,86 Teraflop.

Chi ha bisogno di potenza grafica potrebbe quindi scegliere comunque il modello base ma dotarlo della scheda in opzione, che offre un incremento sensibile della potenza pura.

In tutto questo la scelta economica (2.299 euro) del MacBook Pro 15 edizione precedente, ancora a listino, ci sembra sensata solo se quello che interessa principalmente è avere un grande display spendendo il meno possibile. Perché altrimenti, più genericamente, acquistare un portatile Mac da 15 pollici dotato della sola grafica integrata non ha un grandissimo senso.

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