Project Wetbrush: Adobe e Nvidia simulano in 3D la pittura a olio

Nelle applicazioni di grafica pittorica è quasi sempre presente una buona dotazione di pennelli a olio la cui resa, dopo anni di sviluppo nel campo, è molto convincente. La pittura a olio virtuale è quindi piacevole da simulare e da vedere, ma ha un evidente difetto: è bidimensionale mentre quella vera è in 3D. Le pennellate reali, cioè, creano effetti dati dalla sovrapposizione fisica degli strati di pittura. Questo per il momento non è davvero replicato nei software anche più evoluti.

Ma ci stanno lavorando Adobe e Nvidia con Project Wetbrush, una iniziativa che sfrutta l'evoluzione di questi ultimi anni sia nella definizione degli algoritmi di simulazione sia nella potenza pura dei coprocessori grafici. L'obiettivo è quello di riuscire a simulare come l'interazione tra le setole dei pennelli, i colori a olio e la tela porta alla resa tridimensionale dei quadri.

Si tratta di un progetto ambizioso per il quale non c'è una scadenza o una idea precisa su come trasformarlo in un prodotto commerciale. Le difficoltà da superare sono diverse, perché c'è da simulare non solo la "creazione" della texture tridimensionale della pittura a olio ma anche come questa riflette la luce, il che è un elemento fondamentale dell'effetto visivo del quadro una volta terminato.

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