Presentate in Italia le novità di San Francisco

Si è svolta a Milano la presentazione ufficiale delle novità annunciate da Steve Jobs al Macworld e ne abbiamo approfittato per fare due chiacchiere con il responsabile giunto da Cupertino. Sono emersi alcuni particolari interessanti

La possibilità di effettuare backup tramite la rete wireless per mezzo di Time Machine di Leopard rimarrà un’esclusiva di Time Capsule e non diventerà un’opzione attivabile anche con le basi AirPort Extreme precedenti, a cui si può, come noto, collegare un hard disk USB esterno. Quest’ultimo rimarrà a disposizione, come già avviene, per l’archiviazione manuale dei file e lo stesso avverrà con eventuali hard disk supplementari collegati alla nuova base Time Capsule.

Brutte notizie anche per quanto riguarda il nuovo software Maps per l’iPod touch. Il servizio di localizzazione tramite la triangolazione delle reti wi-fi rilevate non è al momento funzionante in Italia, ma è previsto che nel corso dell’anno venga abilitato per cinque grandi città (ci è stata confermata solo Milano).

Passando al nuovo MacBook Air, il processore utilizzato è una versione con packaging ridotto probabilmente del Core 2 Duo “Merom” di Intel con circuiti di 65 nanometri di spessore (lo stesso dei MacBook tradizionali), visto che il modello Penryn, caratterizzato da circuiteria di 45 nanometri, uscirà ufficialmente solo più avanti nel corso del 2008.

La nuova trackpad con funzioni “touch” – per mezzo della quale si possono effettuare trascinamenti, rotazioni e ingrandimenti – è anch’essa esclusiva del nuovo portatile e non si tratta di una funzione software che potrà essere abilitata anche sugli altri portatili Apple attualmente in commercio.
Il SuperDrive esterno funziona solo con il MacBook Air: peccato perché sarebbe stato un bell’accessorio per chi ha un portatile con drive Combo. L’uso dei lettori via wi-fi sugli altri computer Mac o Pc, invece, è attivo solo per la lettura dei dati e quindi non potranno essere utilizzati per effettuare delle masterizzazioni o per mandare in riproduzione un DVD da vedere sul portatile. Per fortuna, invece, è possibile effettuare un avvio d’emergenza a partire da un disco di sistema inserito in un drive di un altro computer: chi temeva di dover comprare il lettore esterno solo per aggiornare il sistema operativo o per operazioni di troubleshooting può tirare un sospiro di sollievo.
Infine una nota sulle prestazioni dei dischi rigidi: nonostante il costo esorbitante della versione da 64 GB a stato solido, il tecnico Apple ci conferma che le prestazioni sono grosso modo le stesse della versione meccanica da 80 GB. Dovrebbe essere leggermente più veloce in lettura ma più lento durante le operazioni di scrittura, mentre solo il tempo di avvio sarà notevolmente ridotto (ma non ha riportato cifre esatte).

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