Ovunque ci si volti (virtualmente) sul web, Pokémon Go è l’argomento più gettonato. I Pokémon trasformati in un gioco tra mobile e realtà aumentata hanno risollevato di colpo le sorti e le quotazioni di Nintendo e coinvolto migliaia di giocatori tra gli (ex) affezionati da GameBoy e i nuovi che usano solo lo smartphone. Prima che l’onda anomala travolga anche i giocatori italiani, ecco gli aspetti che è utile conoscere, sia sul gioco sia sull’app.

1Il gioco in anteprima

I Pokestop sono luoghi fisici sparsi per la città, come questo armadio di commutazione telefonica

Pokémon Go in Italia non c’è, anzi sì. Questo vuol dire che ufficialmente il gioco non è stato lanciato sull’App Store italiano, ma vi abbiamo già spiegato come fare per scaricarlo ugualmente. Funziona, con tanto di localizzazione in lingua italiana, ma non proprio del tutto.

Cosa c’è e cosa manca. Chi voglia cimentarsi nel gioco già ora trova disponibili e funzionanti la fase di avvio al gioco, la mappa 3D, le funzioni di realtà virtuale e i Pokestop. Mancano, almeno nelle nostre prove, i Pokemon da catturare. Oltre a quelli di partenza – di solito Charmander, Rattata o Doduo – in giro non se ne vedono, probabilmente perché non sono stati ancora attivati.

Ma quando arriva? Probabilmente a breve. In queste ore Pokémon Go ha debuttato in Germania, il che lascia ben sperare. La localizzazione dell’app in italiano, come accennato, c’è già e i punti “di interesse” sulla mappa pure.

Se gioco ora, mantengo poi i risultati conseguiti? Con tutta probabilità sì. Il gioco ci assegna un account basato sul nostro account di Google e quindi i risultati ottenuti tra punti esperienza e Pokémon catturati e fatti evolvere dovrebbero essere disponibili anche con la versione italiana ufficiale dell’app.

2Gli elementi chiave del gioco

Il trova-Pokemon di prossimità, tutt’altro che chiaro

I Pokestop. I Pokestop sono già visibili sulla mappa italiana. Sono luoghi fisici a cui Nintendo associa un “distributore” di Pokeball e uova di Pokémon. Raggiungere un Pokestop e toccarlo virtualmente permette di acquisire questi oggetti e punti esperienza. Al momento la localizzazione dei Pokestop non è proprio precisa al metro ma si suppone che le cose migliorino.

Il rilevatore di Pokémon. Nel gioco appare un pannello che indica la presenza di Pokemon nei dintorni. Il numero di orme sotto il Pokemon varia da una a tre e indica la distanza di massima: più sono, più è distante. Per i Pokemon con lo stesso numero di orme vale la logica della lettura all’occidentale: i più vicini sono in alto a sinistra, man mano che si va verso destra e verso il basso la distanza aumenta.

Le uova. Si raccolgono ai Pokestop e vanno messe nell’incubatrice per farle schiudere e avere un nuovo Pokemon. Come minimo il gioco è un buon fitness trainer: un uovo si schiude dopo che abbiamo percorso una certa distanza, da due chilometri in su.

La cattura dei Pokémon. Ai primi liveli è banale, basta tirare una Pokeball sull’animaletto. Ai livelli sucessivi lo è meno e il Pokemon può sfuggirci. Teniamo premuto sulla sua immagine: il cerchio che lo circonda si restringe e questo aumenta la probabilità di cattura. Anche il colore del cerchio indica questa probabilità con il classico codice rosso-giallo-verde.

3I punti critici di Pokémon Go

Se amate i Pokémon imparate a fare esercizio: almeno due chilometri di camminata per far schiudere un uovo

L’app chiusa non fa niente. Se avete in mente di tenere in tasca l’iPhone e aspettare che vi segnali un Pokémon nelle vicinanze, niente da fare. L’app deve essere attiva per tracciare il nostro spostamento con precisione e farci trovare le prede. Non sarà bello camminare per strada guardando lo schermo, ma per ora è l’unico modo di giocare. Poi Nintendo venderà un braccialetto che segnalerà la presenza di Pokemon vicini.

Il problema della privacy. Pokémon Go sembrava accedesse a tutte le informazioni possibili del nostro account Google ma poi la questione è stata risolta: si trattava di un errore involontario dovuto a una interfaccia non aggiornata con Google. L’app è già stata aggiornata e quando sarà disponibile in Italia dovrebbe essere poco “curiosa”.

Ma quanto è gratis e quanto a pagamento? Vale il solito discorso dei giochi freemium. Se vi dedicate tempo e avete pazienza non c’è da spendere un euro. Se avete fretta e giocate poco finirete per investire denaro nello store dell’app. Si può evitare tranquillamente badando di fare con regolarità tre cose: difendere o conquistare Palestre una volta raggiunto il livello 5, sfruttare tutti i Pokestop che potete e far schiudere il maggior numero di uova possibile.

LASCIA UN COMMENTO