Per Hp, due (aziende) sono meglio di una

Strategie –

Il colosso americano si dividerà in due società distinte: una si chiamerà Hewlett-Packard Enterprise e proporrà server, software, storage e servizi, l’altra sarà HP Inc. e si focalizzata su Pc e stampanti.

Hp si prepara a un'importante riorganizzazione. Il Ceo Meg Whitman ha infatti annunciato che la società si dividerà in due realtà distinte: la prima sarà focalizzata sul mondo di Pc e stampanti, si chiamerà HP Inc. e che manterrà l'attuale logo; la seconda si chiamerà Hewlett- Packard Enterprise e si occuperà di server, software, servizi e storage indirizzati alle grandi aziende. La transizione dovrebbe completarsi entro ottobre 2015, in corrispondenza della chiusura dell'anno fiscale di HP.

Attualmente, osservano gli analisti, il business legato al mondo Pc e printing vale la metà di HP sia in termini di fatturato sia in termini di utili, anche se non è chiaro in questo momento quale sia l'esatta ripartizione del personale. Quello che invece ha anticipato Meg Whitman è che questa riorganizzazione porterà altri 5.000 licenziamenti, che si vanno così aggiungere ai 50.000 previsti sinora dal Ceo della società.

Pare comunque chiaro come l'idea della separazione delle due realtà abbia come obiettivo il miglioramento dell'agilità della struttura, capitalizzando per altro sui business a maggiore crescita.
Una scelta, si sottolinea, non così diversa da quella annunciata la scorsa settimana da eBay, che ha anticipato il prossimo spin off di PayPal.

Va anche detto che l'esplorazione di un'ipotesi di scissione è stata al centro dell'interesse del management board della società, in primis sotto la guida di Leo Apotheker, mentre è dei giorni scorsi l'indiscrezione secondo la quale anche Hp sarebbe stata tra le possibili interessate a una fusione con Emc.

L'idea della divisione delle attività piace agli analisti e agli investitori, che ne apprezzano le potenzialità di rilancio sulle attività a maggiore profittabilità, anche se per qualcuno resta poco chiaro il motivo per cui un'operazione considerata non opportuna solo pochi trimestri fa, oggi sia invece praticabile, per di più con una certa urgenza nei tempi di attuazione.

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Questo articolo è un aggiornamento di quello pubblicato in giornata

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