Parallels Desktop per Mac 6

Test –

Software che consente di lavorare in contemporanea sul Mac con applicazioni Windows e Mac OS X. Ottime le prestazioni anche sui Mac meno veloci, ma per sfruttare tutte le funzionalità richiede la presenza di Snow Leopard.

Parallels è un’azienda specializzata in software di virtualizzazione e automazione. È stata fondata nel 1999 e ha sedi in Nord America, Europa e Asia. Parallels produce soluzioni di virtualizzazione di desktop (Parallels Desktop per Mac, oggetto di questa recensione, Parallels Desktop Switch to Mac Edition, Parallels Desktop per Windows e Linux, Parallels Work­station Extreme e Parallels per Windows 7), di server (Parallels Server per Mac, Parallels Server Bare Metal, Parallels Virtuozzo Container, Parallels Virtual Automation) nonché di automazione (Parallels Plesk Panel, Parallels Small Business Panel 10, Paralleles Plesk Billing, Parallels Operation Automation, Parallels Business Automation, Parallels Virtual Automation). Parallels offre anche software ad hoc e prodotti per i service provider e i venditori, come ad esempio le soluzioni di automazione Parallels Plesk Sitebuilder, Parallels Pro Control Panel, Parallels H-Sphere, Parallels Helm Control Panel, Parallels Plesk Expand e Parallels Confixx.

Parallels dichiara che la release 6.0 è del 40% (soprattutto per le applicazioni di grafica 3D) più veloce della precedente versione. Nel corso delle nostre prove, effettuate su software da ufficio con una macchina velocissima (un Mac Pro Quad-Core Intel Xeon 2x3,2 GHz con 12 GB di RAM) e una della fascia consumer (un MacBook di fine 2009 a 2,26 GHz con 4 GB di RAM) in effetti, abbiamo avvertito un netto miglioramento rispetto alla versione precedente.

Parallels Desktop consente di creare macchine virtuali su Mac con processore Intel (da 1,66 GHz in su, in pratica tutte le macchine vendute dal 2006 in poi) e di installare su queste qualsiasi sistema operativo, come Windows, Linux e persino Mac OS X Server. La tecnologia di virtualizzazione di Parallels Desktop è basata su hypervisor, ossia un supervisore software di tutti i processi in atto in contemporanea. A uso dei neofiti, ricordiamo che Parallels consente di creare macchine virtuali e installare e usare sistemi operativi a 32 e 64 bit in tali macchine, usare applicazioni di diversi sistemi operativi, contestualmente a quelle di Mac OS X e far lavorare in modo uniforme (coerentemente, ecco spiegata la funzione Coherence) file e applicazioni del Mac e della macchina virtuale. In pratica diventa possibile lavorare in contemporanea con applicazioni Windows e Mac OS X sullo stesso computer Mac: la volontà degli sviluppatori è quella di far saltare a piè pari, soprattutto agli utenti meno esperti, la sgradevole esperienza di avere a che fare con due computer in uno (“quello con Windows e quello col Mac”, ci dice il nostro amico neo-switcher quando ha bisogno del rassicurante colloquio telefonico con l’amico esperto...). In effetti, essere riusciti a far sparire il desk­top della macchina virtuale, ma, alla bisogna, poterlo ripristinare agevolmente, offre innegabili vantaggi in termini d’immediatezza d’uso, al punto che, anche chi scrive questa nota, usa da tempo una vecchia applicazione specifica per Windows in modalità Coherence senza rendersi più conto che, sotto-sotto, è proprio Parallels Desktop a fare il “lavoro sporco”.

La velocità di esecuzione è migliorata, soprattutto in ambito 3D e videoludico, tuttavia, a nostro avviso, è sempre nell’ambito delle applicazioni da ufficio e da laboratorio che Parallels Desk­top offre i migliori risultati. La potenza della macchina su cui è installato fa la differenza, ma, per utilizzi non impegnativi, come l’uso di software da laboratorio, magari non esistenti per Mac OS X, o la verifica di pagine web e l’aspetto di file, il programma è perfettamente a suo agio anche se installato su Mac meno recenti (quelli che ci si aspetta di trovare in ambiente scolastico o accademico). Parallels Desktop 6 richiede un processore Intel (1,66 GHz o superiore) e almeno un Core 2 per eseguire sistemi operativi a 64 bit, almeno 1 GB di RAM, 2 consigliati, 450 MB di spazio su disco per l’installazione e almeno 15 GB per ciascuna macchina virtuale. Sul fronte software Parallels Desktop richiede Mac OS X 10.5.2 e predilige Snow Leopard (10.6 o superiore).

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