Oracle propone Open Office, anche in versione online. Ma non è un prodotto gratuito

Software –

Oracle confonde le idee agli utenti open source trasformando StarOffice in Open Office. E per entrare in competizione con Microsoft e Google, lancia Cloud Office (usabile anche su Mac e iPhone) con una base di utilizzo di 49 dollari, quando invece i concorrenti offrono un servizio gratuito.

Che Oracle avesse intenzione di giocare le proprie carte su Open Office era parso chiaro, soprattutto dopo il netto rifiuto opposto alla community open source che aveva chiesto di prendere in gestione le sorti e lo sviluppo della suite di produttività un tempo nel portafoglio di Sun Microsystems.

La carta che la società guidata da Larry Ellison ha deciso di giocare è quella della competizione diretta con i due big player delle applicazioni online: Google, con Google Docs, e Microsoft con Docs.com e Office 365.

La proposta di Oracle, molto semplicemente, si chiama Oracle Cloud Office ed è una suite di produttività web based, nella quale sono integrati word processing, foglio di calcolo, presentation, database, e software di disegno.
Un bel salto per un manager come Ellison, in genere piuttosto tiepido con tutto il mondo cloud, tanto che gli analisti si interrogano se questa mossa vada letta come un tentativo di disturbo indirizzato specificamente a Microsoft, oppure come l'inizio di una vera e propria linea di business, giustificata, questo sì, da previsioni di mercato che ascrivono al comparto del software per ufficio cloud based un possibile salto dai 3,3 miliardi di dollari del 2009 ai 17 miliardi del 2016.

Per quanto riguarda Oracle Cloud Office, si tratta di una suite basata su Open Document (Odf) e su standard Web aperti, pienamente compatibile sia con i documenti Microsoft Office sia con le soluzioni di publishing del Web 2.0.
Gira su Windows, Mac, Linux, browser Web e smartphone, iPhone incluso.

Ma non c'è solo cloud nella proposta di Oracle.
Contestualmente all'annuncio della suite cloud, la società ha rilasciato anche OpenOffice 3.3, suite di produttività basata su standard aperti e indirizzata al mondo business.
Gira in modalità nativa su Windows, Mac e Linux, si integra con le soluzioni Oracle, grazie a connettori verso Oracle Business Intelligence, Oracle E-Business Suite, altre applicaizoni Oracle e Microsoft Sharepoint e, così garantisce la società, consentirebbe di abbattere fino a cinque volte i costi di licenza rispetto a una analoga scelta targata Microsoft.

Per quanto riguarda i costi, Oracle ha fissato due livelli di prezzo differenti, in base al supporto richiesto dal cliente.
Senza supporto, Cloud Office Standard Edition e OpenOffice Standard Edition costanto 49,95 dollari per utente, mentre Cloud Office Professional Edition e OpenOffice Enterprise Edition, supporto incluso, costano 90 dollari per utente. Sono naturalmente previsti livelli differenti di scontistica per acquisti a volume.

Cloud Office potrà essere commercializzato dagli operatori di telecomunicazioni e dagli Internet service provider.

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