Okay?, un puzzle game intrigante

Okay? videogame

Philipp Stollenmayer, alias Kamibox, sviluppa puzzle game in cui la grafica minimale serve a non distrarre dal succo del gioco: rompicapo che richiedono precisione. Talvolta ciò vuol dire muovere il nostro alter ego virtuale al momento esatto: in questo caso, abbiamo tutto il tempo che vogliamo ma dobbiamo avere una mira perfetta.

Nel gioco “lanciamo” una pallina in schemi composti da tre tipi di elementi: forme geometriche bianche che scompaiono quando la pallina le tocca, rimbalzando; linee bianche che vengono attraversate dalla sferetta, scomparendo ma senza farla rimbalzare; elementi neri “solidi” che restano sul display e su cui la pallina rimbalza. Lo scopo di ogni schema è eliminare tutti gli elementi bianchi, la difficoltà sta nel calcolare che angolazione dare al primo (e unico) lancio in modo che, rimbalzando sui vari elementi dello schema, la sferetta colpisca tutti quelli da eliminare. Per dare una dimensione in più al gioco, gli elementi sullo schermo emettono suoni quando vengono colpiti: note di piano per le forme bianche, colpi di batteria per quelle nere e suoni di chitarra per le linee bianche. Man mano che si va avanti nel gioco, la soluzione esatta di ogni schema porta a una melodia semplice ma distinta. Il pregio del gioco è che nessuno schema è semplice tranne i primi: ci vuole davvero precisione nel lancio e nel calcolo delle traiettorie.

Infine, il nome del gioco. Okay? è la parte finale della frase “Clear the board. Pay what you want. Okay?”, che riassume il gioco e la sua logica di acquisto: al ventesimo livello ci viene chiesto quanto vogliamo pagare, a scelta tra varie cifre (da niente a 8,99 euro) gestite come acquisti in-App.

Okay?
Price: Free*
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