Evernote riduce la sincronizzazione a due dispositivi

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Brutte notizie per chi usa la versione gratuita del servizio Evernote. Forse gli utenti “free” sono troppi rispetto a quelli a pagamento, fatto sta che la società ha deciso di modificare la struttura dei costi dei suoi abbonamenti. Di fatto questo si tramuta in una “spinta” per alcuni utenti dell’opzione gratuita Basic a passare a quella immediatamente più ricca, ma a pagamento, Plus.

Questo perché Evernote Basic adesso ha una forte limitazione: la sincronizzazione delle note in cloud è possibile solo per un massimo di due dispositivi. Questo significa un computer e un device mobile (uno smartphone o un tablet), due computer, due device mobili. La limitazione non si aggira accedendo a Evernote da più macchine virtuali.

La limitazione non viene imposta da subito per chi è già iscritto al servizio. Chi usa Evernote basic e ha già superato il limite di due dispositivi riceverà un avviso in merito e dovrà scollegarsi dal servizio su quelli che non vuole mantenere attivi. Questo comporta che i dispositivi disattivati perderanno tutte le note che non sono state sincronizzate con il cloud (le quali restano disponibili per i due device rimanenti).

Perché tutto questo? Lo ha spiegato direttamente Chris O’Neill, CEO dell’azienda. Investire nello sviluppo del servizio richiede risorse e in questo modo la società chiede “alle persone che traggono più valore da Evernote di aiutarci a fare questo investimento e, in cambio, di riceverne i vantaggi“.

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