Office 365, nuove funzioni rendono più “intelligenti” e funzionali le applicazioni

Office 365

Già al lancio di Office 2016 per Mac,  Microsoft aveva indicato che gli utenti di Office 365 avrebbero avuto la possibilità di avere nuove funzioni della suite con una certa regolarità. Le novità da allora non sono state poi così significative, ma ora la casa di Redmond ha annunciato l’arrivo di nuove componenti per Word, Outlook e PowerPoint.

Per Word le novità sono due. La prima riguarda la funzione Researcher, in sintesi un motore di ricerca integrato nell’interfaccia dell’applicazione un po’ come lo è già oggi la Ricerca Intelligente. Si tratta però di un motore mirato in maniera specifica sulle fonti accademiche e utile per chi deve redigere studi o relazioni. Con il Researcher si possono infatti selezionare brani dei documenti trovati e inserirli formattati automaticamente come citazione e come nota a piè di pagina per segnalare la fonte.

Seconda funzione di Word: Editor. Si tratta di una versione potenziata grazie al cloud del correttore sintattico-grammaticale. Word “dialoga” con le funzioni di machine learning del cloud Microsoft, arricchite con competenze di linguistica, e ci suggerisce forme migliori per ciò che abbiamo scritto, presentandoci alternative a periodi troppo lunghi o costruzioni delle frasi troppo complesse.

Novità più semplici per gli altri due software di Office 365. Outlook acquista la Focused Inbox con la suddivisione automatica tra posta più e meno importante e le menzioni. Queste servono a segnalare chiaramente il coinvolgimento di specifici contatti: quelli i cui nomi sono preceduti dal carattere @ appariranno evidenziati nel corpo della mail e, quando riceveranno il nostro messaggio, lo vedranno contrassegnato con una @ per segnalare che vi sono menzionati esplicitamente.

Per PowerPoint la nuova funzione è Zoom. Permette di assemblare, in parte automaticamente, presentazioni non lineari gestite in maniera simile a un altro tool di Microsoft – Sway – o a Prezi.

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