MacBook, leggero come l’aria

Il nuovo portatile si chiama Air ed è un dispositivo completamente nuovo, ultraleggero e con un touchpad che ricorda molto l’iPhone

Alla fine è arrivato davvero. Fra le tante indiscrezioni - e illazioni - che come è ormai consuetudine hanno preceduto il keynote di Steve Jobs del Macworld 2008, quella che poi si è trasformata in realtà è il MacBook Air, il nuovo super-sottile, super-leggero, super-trasportabile laptop di Apple. Lo slogan, che anche noi nei giorni scorsi abbiamo intravisto qui a San Francisco nei padiglioni in allestimento, d'altra parte parlava chiaro: there's something in the air, c'è qualcosa nell'aria. Ed Air è proprio il nome del nuovo modello che, attenzione, non sostituisce nessuno dei precedenti ma anzi ne amplia la gamma con un oggetto che propone un nuovo modo - almeno per Apple - di concepire il concetto stesso di computer portatile. Il MacBook Air infatti non sembra pensato come sostituto di una macchina desktop, cosa che i portatile in questi anni hanno fatto sempre più spesso, ma come complemento al computer di casa o a quello dell'ufficio, in grado addirittura di utilizzare via wireless il drive ottico di quest'ultimi (perfino dei Pc) per installare le applicazioni, oppure, con la funzione Assistente Migrazione, di trasferire velocemente documenti, applicazioni e preferenze da qualsiasi Mac (a parte è comunque possibile acquistare l'unità ottica MacBook Air SuperDrive: costa 89 euro Iva inclusa ed è alimentata direttamente dalla porta USB).

Il MacBook Air “viaggia” dunque molto leggero: non ha un'unità ottica integrata e non prevede alcun tipo di connessione via cavo, fatto salvo ovviamente quello del caricabatteria. Tutto è wireless, aereo per riprendere la metafora del nome.

“Abbiamo realizzato il portatile più sottile del mondo, senza sacrificarne la tastiera che è di dimensioni regolari, né l'ampio schermo da 13 pollici. La prima volta che vedrete il MacBook Air, troverete difficile credere che si tratta di un portatile potente e con una tastiera e uno schermo di dimensioni regolari. Ma è proprio così!”. Parola di Jobs.

Finito il suo keynote abbiamo quindi avuto modo di mettere immediatamente le mani sulla nuova creatura, ma solo per pochi minuti vista la ressa che si è riversata sullo stand di Apple: d'altra parte il vero protagonista di questa edizione del Macworld di San Francisco è lui, il MacBook Air. La prima cosa che colpisce sono sicuramente le dimensioni che risultano anche più compatte di come appaiono in foto, e perfino di come ci erano sembrate nelle mani di Jobs. Il MacBook Air misura infatti circa 4 mm - millimetri, avete letto bene! - nel suo punto più sottile sul lato frotale, e 19 mm sul lato posteriore; lo spessore infatti non è uniforme ma visto di lato mostra una pendenza che va dal retro alla parte frontale che, oltre a contenere le dimensioni, fornisce una naturale inclinazione alla tastiera (una soluzione ergonomica e furba allo stesso tempo perché anche visivamente aumenta la percezione di sottigliezza).

Lo schermo da 13,3 pollici (quindi come quello del MacBook “normale”) è naturalmente widescreen e lucido e ha l'illuminazione a LED come l'ultima generazione dei MacBook Pro: soluzione che garantisce una migliore qualità di visualizzazione a fronte di un consumo della batteria più contenuto. Del MacBook riprende anche la forma della tastiera di dimensioni regolari, mentre dal Pro la retroilluminazione dei tasti. Da entrambi, eredita la webcam iSight integrata nella cornice superiore dello schermo.

Assolutamente nuovo è invece l'ampio trackpad multitouch che offre una interattività che ricorda esplicitamente l'interfaccia dell'iPhone: abbiamo provato a ruotare e ingrandire con le dita qualche immagine in Anteprima e l'effetto, ve lo assicuriamo, è davvero spettacolare (anche se resta da capire l'utilità vera di questa funzione, o meglio, occorre forse aspettare lo sviluppo di strumenti in grado di sfruttare davvero le funzioni multitouch). La nuova trackpad rende comunque concreta una nuova modalità di interazione con l'interfaccia di un computer: non è la tastiera virtuale che qualche tempo fa avevamo immaginato in un editoriale nella nostra rivista, ma la strada è quella.

Due le versioni disponibili a livello di processore: con Intel Core 2 Duo a 1,6 GHz oppure a 1,8 GHz sempre con 4 MB di cache L2. La dotazione RAM è di tutto rispetto, equivalente a quella della gamma Pro: 2 GB, montate su scheda madre e quindi non espandibili (ma è difficile pensare che possa servire, visto il tipo di macchina). Il disco standard è da 80 GB a 4.200 rpm ma c'è anche in versione allo stato solido da 64 GB: costa la bellezza di 899 euro in più, ma è questa la tecnologia del futuro per un portatile come l'Air. Per quanto riguarda la connessione, come accennavamo all'inizio, il MacBook Air non dispone di nessun connettore fisico e tutto è affidato alla scheda AirPort Extreme integrata (802.11n) e a Bluetooth 2.1+EDR.

Steve Jobs ha dichiarato che il MacBook Air può vantare fino a cinque ore di autonomia della batteria: un tempo che sembra interessante considerando che tutte le attività di connessione sono wireless, anche se, non lo nascondiamo, ci aspettavamo qualcosa in più (o semplicemente lo speravamo).
Fra le altre caratteristiche citiamo: la porta micro-DVI per il collegamento di un monitor esterno (adattatore DVI/DVI e DVI/VGA inclusi), una sola porta USB 2.0 e un'uscita minijack audio (il microfono è integrato con la iSight, mentre manca l'entrata audio). Il cavo dell'alimentatore ha ovviamente il connettore magnetico MagSafe.

I nuovi Air saranno disponibili tra due settimane a un prezzo di listino di 1.699,00 euro (IVA incl.) per la versione base, e 2.868,00 per quella con processore più veloce e disco flash.

Ecco in sintesi le caratteristiche:
• schermo widescreen lucido con retroilluminazione LED da 13,3 pollici a 1280 x 800 pixel;
• processore Intel Core 2 Duo a 1,6GHz con 4MB di cache L2;
• bus frontside a 800 MHz;
• 2 GB di SDRAM DDR2 a 667 MHz;
• disco rigido da 80 GB con Sudden Motion Sensor;
• Intel Graphics Media Accelerator X3100;
• porta micro-DVI (include adattatori da micro-DVI a VGA e da micro-DVI a DVI);
• webcam iSight integrata;
• tecnologia di connessione in rete wireless AirPort Extreme 802.11n e Bluetooth 2.1+EDR integrati;
• un porta USB 2.0;
• uscita minijack audio analogico;
• trackpad multi-;
• alimentatore MagSafe da 45 W

Le opzioni BTO e gli accessori includono: processore Intel Core 2 Duo a 1,8 GHz, disco a stato solido da 64 GB, MacBook Air SuperDrive, adattatore USB Ethernet, modem USB, adattatore per aereo MagSafe, telecomando Apple Remote.

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