Vent’anni di design che vanno dall’iMac del 1998 alla Apple Pencil del 2015, attraverso 450 fotografie: sono questi i contenuti del libro Designed by Apple in California di Apple. Venti anni che hanno fatto la storia dell’informatica, la storia della tecnologia a casa, in ufficio e in movimento, la storia del design.

Un libro fotografico importante non solo nel contenuto, perché narrando la storia del design Apple si traccia la storia di uno stile spesso imitato, che apre strade nuove e lancia tendenze; non solo per lo speciale formato; ma anche perché Designed by Apple in California è dedicato alla memoria di Steve Jobs. E non poteva essere altrimenti, perché è stato lui, Steve Jobs, il visionario e instancabile motore dietro i decenni di innovazione che hanno portato Apple prima a risollevarsi e poi ad affermarsi in un successo planetario che dura tutt’ora.

Designed by Apple in California

Le 450 immagini sono state scattate dal fotografo Andrew Zuckerman nello stile sobrio ed essenziale cui Apple ci ha abituato e illustrano sia il processo di design sia i prodotti finali. Parlando di design Apple, non poteva che essere Jony Ive, Chief Design Officer di Apple, a presentare il libro Designed by Apple in California, queste le sue parole: “L’idea di provare veramente a fare qualcosa di grande per l’umanità è stata la motivazione di Steve sin dall’inizio e rimane il nostro ideale e il nostro obiettivo per il futuro di Apple. Questo archivio vuole essere una semplice raccolta dei molti prodotti progettati dal team nel corso degli anni. Ci auguriamo che contribuisca a far capire come e perché esistono, e allo stesso tempo possa rappresentare una risorsa per gli studenti delle varie discipline di design.”

Designed by Apple in California

E nella prefazione del libro sempre Jony Ive spiega: “Sebbene sia un libro di design, non parla del team di design, del processo creativo o dello sviluppo dei prodotti. È una rappresentazione oggettiva del nostro lavoro che, ironicamente, descrive chi siamo. Descrive come lavoriamo, i nostri valori, le nostre preoccupazioni e i nostri obiettivi. La nostra speranza è sempre stata quella di essere definiti da ciò che facciamo anziché da ciò che diciamo.

Ci impegniamo, con vari gradi di successo, a definire oggetti che apparentemente non richiedono alcuno sforzo. Oggetti che appaiono così semplici, coerenti e inevitabili da non avere alcuna ragionevole alternativa.”
Designed by Apple in California

Designed by Apple in California è disponibile in due formati: piccolo (10.20” x 12.75”) e grande (13” x 16.25”); il libro, pubblicato da Apple, è rilegato con copertina telata rigida ed è stampato su speciale carta zigrinata e colorata ad hoc. Purtroppo, la nota dolente è che la distribuzione del libro è limitata ed esclusiva, e lascia fuori l’Italia; Designed by Apple in California sarà infatti disponibile a partire da mercoledì 16 novembre in esclusiva su Apple.com solo in questi paesi: Australia, Corea, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, Regno Unito, Stati Uniti e Taiwan. Il libro fotografico sarà disponibile anche in alcuni Apple Store selezionati, elencati di seguito: Apple Regent Street e Apple Covent Garden a Londra; Apple Opera a Parigi; Apple Kurfürstendamm a Berlino; Apple ifc mall e Apple Canton Road a Hong Kong; Apple Ginza a Tokyo; Apple Sydney. Negli Stati Uniti: Apple SoHo, Apple Fifth Avenue, Apple Upper East Side, Apple Williamsburg e Apple World Trade Center a New York; Apple The Grove a Los Angeles e Apple Third Street a Santa Monica; Apple North Michigan Avenue e Apple Lincoln Road a Chicago; Apple Northpark a Dallas; Apple Union Square a San Francisco; Apple Palo Alto e Apple Infinite Loop a Cupertino. I prezzi partono da circa 200 dollari per il formato piccolo e da circa 300 per quello grande.

Molto interessante il video che accompagna l’intervista a Jony Ive di una testata giapponese e in cui non solo si parla del libro, ma si offrono anche degli scorci inediti e affascinanti sul lavoro del team di design di Apple. Il video ha sottotitoli in giapponese ma naturalmente Ive parla in inglese, per cui anche il contenuto è agevolmente comprensibile.

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