Sotto l’ombrellone: cinque libri per capire Steve Jobs e la storia di Apple

Diversi prodotti Apple - dal Mac all'iPod, dall'iPhone all'iPad - hanno rivoluzionato i mercati in cui sono entrati e hanno cambiato la vita di milioni di persone, diventando vere e proprie icone. Tutto questo non sarebbe di certo capitato senza Steve Jobs, la cui personalità ha plasmato Apple e ha influenzato il modo in cui l'azienda ha pensato e ancora concepisce i suoi prodotti.

Per capire Apple è utile conoscere la sua storia e la storia di Steve Jobs, ma anche quella delle persone che lo hanno affiancato nella creazione di Apple e che a loro volta, come anche Jobs, sono state molto influenzate dall'ambiente e della cultura della Silicon Valley che usciva dagli anni Settanta.

Nei pomeriggi estivi c'è il tempo per dedicarsi alla lettura, noi vi segnaliamo cinque libri che tratteggiano il mondo di Apple e del suo fondatore. Ovviamente da leggere in digitale, magari su iPad.

1. Steve Jobs

Il libro di Walter Isaacson è l'unica biografia completamente autorizzata di Steve Jobs ed è frutto di molte ore di conversazione che l'autore ha avuto con il fondatore di Apple e con altre figure di rilievo della vita di Jobs e del mondo dell'informatica.

La sua caratteristica principale è essere un libro di impostazione giornalistica, il che è allo stesso tempo un vantaggio e uno svantaggio. Il vantaggio è che è una cronaca oggettiva dei fatti, o perlomeno cerca di esserlo, ed è molto completo nelle sue oltre seicento pagine. Lo svantaggio è che risulta a volte sin troppo minuzioso nella ricostruzione dei dettagli.

E' "il" libro su Steve Jobs, ma va anche detto che nell'entourage di Jobs stesso non è stato accolto con unanime favore.

2. Steve Jobs Confidential

Si tratta della traduzione di Becoming Steve Jobs di Brent Schlender e Rick Tetzeli, la biografia pubblicata più di recente sul fondatore di Apple. Non è una biografia autorizzata da Jobs, ovviamente, ma non è nemmeno uno dei tanti libri un po' opportunistici che sono spuntati come funghi dopo la morte di Jobs.

Gli autori sono entrambi molto noti e hanno avuto stretti contatti con Apple e con il suo management durante la stesura del libro. Tanto che - a differenza dell'opera di Isaacson - è stato esaminato da Cook e compagnia prima della pubblicazione, anche se eventuali correzioni sarebbero state ammesse solo per imprecisioni sui fatti e non sull'impostazione.

3. Steve Jobs: L'uomo che ha inventato il futuro

Non è una biografia in senso stretto ma piuttosto un libro sulla leadership basato su Steve Jobs come esempio (positivo). Il punto forte è che il co-autore è Jay Elliot, dirigente Apple per molti anni e che quindi ha effettivamente lavorato a stretto contatto con il Jobs-manager.

L'altro autore, William Simon, era invece persona poco gradita per Jobs, avendo scritto in precedenza una biografia non autorizzata (iCon) che non era stata affatto apprezzata.

4. Revolution in The Valley

Andy Hertzfeld è stato uno dei principali membri del progetto Macintosh e ha seguito Steve Jobs per diversi anni della sua carriera. Come quasi tutti coloro che sono stati a fianco del "primo" Jobs il suo rapporto umano con lui è stato quantomeno conflittuale e lo si percepisce chiaramente, quindi chi cerca una celebrazione del fondatore di Apple farò meglio a guardare altrove.

Questo libro però è una delle trattazioni più complete sulla storia del progetto Macintosh dal punto di vista sia tecnico sia "politico", con gli attriti tra il nuovo del Macintosh, la tradizione dell'Apple II e i mezzi fallimenti di Apple III e Lisa. Ed è anche l'unico libro che avrebbe senso acquistare fisicamente, perché è ricco di fotografie, diagrammi e illustrazioni che rendono meglio dal vivo.

5. iWoz

Nonostante il titolo i-qualcosa c'è assai poco della nuova Apple in questa biografia, ed è anche logico: il mondo della Mela visto da Steve Wozniak è quello dell'Apple II e poco altro. Ma Woz resta comunque "l'altro Steve" di Apple e l'uomo che ha progettato uno dei computer che hanno fatto la storia dell'informatica personale.

La sua autobiografia permette di capire meglio le radici della prima Apple e di contestualizzarla, andando avanti nel tempo (e nel libro) il filo della narrazione segue altre vicende.

 

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