Le caratteristiche

Come accennato, gli inchiostri constano di 10 serbatoi – magenta e ciano sia normali sia fotografi ci, giallo, verde, rosso, nero matte e nero foto, grigio – della serie Lucia, basati sul sistema ChromaLife, che garantisce la resistenza allo sbiadiment …

Come accennato, gli inchiostri constano di 10 serbatoi - magenta e ciano sia normali sia fotografi ci, giallo, verde, rosso, nero matte e nero foto, grigio - della serie Lucia, basati sul sistema ChromaLife, che garantisce la resistenza allo sbiadimento e la stabilità cromatica delle stampe per lunghi periodi di tempo: circa 10 anni all'aria aperta, 30 anni in cornice con vetro e oltre 100 anni in album (ben 200 anni per le foto in bianco e nero - tutti i dati sono forniti dall'istituto indipendente Wilhelm Imaging Research).



Ovviamente Canon cita questi valori di resistenza anche per gli inchiostri dye installati sulla sua PIXMA Pro9000; il pigmento rimane comunque l'unico che offre la resistenza all'acqua, e negli ultimi tempi permette di raggiungere un gamut quasi comparabile a quello dei tradizionali consumabili basati su coloranti; la Pro9500 è quindi la soluzione ideale se l'utente stampa in prevalenza su una gamma di supporti che vanno dalle carte matte a quelle semi-glossy (fi ne art incluse), e desidera ottenere elevate stabilità e longevità del colore, unitamente all'assenza di metamerismo nelle stampe in bianco e nero; il modello Pro9000 è invece maggiormente indicato per chi privilegia la luminosità delle stampe e un ampio gamut colore, oltre a una maggiore velocità di stampa.



La scelta della stampante ideale dipende insomma dalle esigenze personali, visto che oggi tutte le inkjet fotografi che offrono una buona qualità colore e una risoluzione elevata; è quindi importante fare l'investimento giusto fin da subito, anche perché macchine come la PIXMA Pro9000 e la Pro9500 sono fatte per durare: in entrambi i modelli la meccanica contiene molte più parti in acciaio rispetto alla media, monta boccole di alta qualità, è dotata di un doppio carrello metallico per assicurare movimenti preci pagine si alla testina di stampa; di metallo massiccio sono anche i rulli di uscita e il solido telaio in acciaio, composto da 8 sezioni con spessore da 1,6 mm, per un peso complessivo della periferica superiore ai 15 chilogrammi.

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