Tim Cook e il keynote Apple: dov’è finito l’effetto sorpresa?

Keynote Apple settembre 2016

E anche questo keynote Apple è andato. Dopo aver metabolizzato le novità e analizzato le caratteristiche tecniche dei nuovi dispositivi viene naturale fare qualche veloce riflessione a caldo sull’evento. La prima, lampante, è che non esiste più l’effetto sorpresa. iPhone 7 e Apple Watch Series 2 erano stati ampiamente anticipati dai rumors che per settimane sono circolati in rete. Di entrambi i dispositivi si sapeva praticamente tutto e, nel caso dell’iPhone, sono perfino rimbalzate di sito in sito le immagini dello chassis del Plus con il doppio obiettivo della fotocamera e senza il foro del mini-jack per gli auricolari; del nuovo Watch si diceva che avrebbe avuto un ricevitore GPS integrato e che il design sarebbe rimasto identico. Tutto confermato.

Le cose quindi sono due: o Apple non è più capace come un tempo di arginare la fuoriuscita di informazioni – sappiamo bene quanto per Steve Jobs questa fosse una priorità assoluta – oppure, semplicemente, non è più così interessata a farlo; d’altra parte una conferma anticipata di quello che sarebbe stato il nome del nuovo iPhone l’ha data la stessa Apple scegliendo come data della presentazione proprio il 7 settembre.

E probabilmente è giusto così. iPhone, e ormai anche l’Apple Watch, non sono più dispositivi “sorprendentemente” nuovi. Il primo è nelle tasche di milioni di utenti. Il secondo, a giudicare dalla classifica mostrata al keynote nella quale Apple guadagna il secondo posto dopo Rolex per sales revenue nel 2016, è evidentemente al polso di molti.

Senza effetto sorpresa però il keynote Apple guidato dal buon Tim Cook è, come evento in sé, meno appassionante; dobbiamo riconoscere che la scelta di affidare la chiusura dello show a una pop star come Sia si sia dimostrata in questo senso assolutamente coerente (questione di gusti, per carità…).

Attenzione però a non cadere nell’errore di chi da Apple si aspetta sempre e per forza fantasmagoriche novità (pena il catastrofico declino della “mela morsicata”). Un keynote Apple meno appassionante non vuol dire meno interessante. Le novità, anche se molte già note, ci sono state e sono importanti.

La telecamera a doppio obiettivo del nuovo iPhone 7 Plus è sicuramente una di queste. Uno smartphone non potrà mai competere con una Reflex, l’ha detto in primis Apple, ma questa nuova tecnologia ne riduce sicuramente la distanza introducendo una caratteristica impensabile per un dispositivo compatto, ovvero la profondità di campo. Certo l’effetto sfocato dello sfondo è ricreato artificialmente, utilizzando le immagini riprese dai due obiettivi, interpolate e sovrapposte via software, ma a giudicare dalle foto mostrate durante il keynote sembra decisamente credibile. E gli scatti guadagnano tutta un’altra espressività.

Foto keynote Apple
I ritratti sono di grande impatto con lo sfondo sfocato

Un’altra novità epocale nel vero senso della parola è l’abbandono del classico mini-jack audio derivato da una tecnologia in servizio dall’inizio del secolo scorso. Che prima o poi Apple lo avrebbe abbandonato era nell’aria da anni. Il motivo però sembrava essere solo uno: niente più cavi ma solo auricolari wireless. La scelta radicale, ha spiegato Phil Shiller, è stata invece motivata da molteplici fattori. Uno di questi è eliminare il tallone d’Achille dell’iPhone per renderlo impermeabile all’acqua. Un altro è guadagnare spazio all’interno di un dispositivo sempre più compatto come l’iPhone. Infine c’è il proverbiale coraggio di Apple, proprio così l’ha definito Schiller, nel fare scelte radicali e di rottura con le tecnologie considerate vetuste: dal floppy disk in poi gli esempi si sprecano.

La lotta ai cavi non è dunque il principale motivo per l’abbandono del mini-jack, anche perché i nuovi iPhone 7 non solo vengono forniti con una nuova coppia di auricolari con connettore Lightning ma hanno incluso nella confezione anche un adattatore da Lightning a mini-jack per poter continuare a utilizzare qualsiasi cuffia e coppia di auricolari standard. Messa così la scelta ci ha convinto di più.

Le novità presentate durante il keynote non si esauriscono ovviamente qui e continueremo a raccontarle e commentarle sia qui sia sul prossimo numero di Applicando.

Da sottolineare che una sorprendente novità è arrivata dopo il keynote Apple: la società ha pubblicato su Youtube un video che riassume l’evento in 107 secondi e che è già destinato a diventare virale. Si intitola “Don’t Blink” e merita la visione, anche solo per apprezzare come è stato realizzato. Questo il link: https://youtu.be/GeoUELDgyM4.

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