Quanto costerebbe un iPhone “made in USA”? Il MIT lo ha calcolato

Il trattamento dei lavoratori in Cina, la possibilità di avere più maestranze negli USA, il rispetto dell’ambiente… Spesso i critici sottolineano che sarebbe meglio se Apple producesse Mac, iPad e iPhone direttamente negli Stati Uniti. Ma sarebbe veramente possibile o sono contestazioni un po’ ad arte? E gli americani – ma anche tutti gli altri utenti Apple – sarebbero disposti a sopportare il maggior costo che avrebbe questa scelta?

Difficile dirlo senza sapere quanto sarebbe questo onere, quindi c’è chi lo ha calcolato. Sul periodico MIT Technology Review è apparsa un’analisi dei costi che si avrebbero se Apple cambiasse approccio per il suo prodotto più popolare: iPhone. L’analisi prevede vari scenari: il più semplice sarebbe se l’iPhone oltre a essere “designed in California” fosse anche “assembled in USA” come il Mac Pro. In questo caso il maggior costo è stimato in 30-40 dollari per iPhone 6s Plus e sarebbe legato non al costo del lavoro per l’assemblaggio ma del trasporto dei vari componenti all’interno degli USA.

In un secondo scenario i vari componenti dell’iPhone non sarebbero più realizzati in Oriente ma direttamente negli USA e assemblati ovviamente negli USA. Non è detto che sarebbe possibile, ma in tal caso si stima che i maggiori costi legati alla realizzazione in sé sarebbero di altri 30-40 dollari. Però bisognerebbe tenere conto del fatto che fabbriche USA non avrebbero le economie di scala di quelle cinesi o coreane, quindi la cifra sarebbe nel complesso di circa 100 dollari.

In sintesi, l’iPhone 6s Plus “globalizzato” costa 749 dollari, quello Made in USA ne costerebbe 849. Circa il 13 percento in più.

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