iOS 9, Norton avvisa: non perdete d’occhio la sicurezza

Fretta di passare a iOS 9?
Non dimentichiamoci però della sicurezza.
La raccomandazione arriva da Norton, che in occasione del rilascio dell’ultima release del sistema operativo mobile di Apple propone una serie di avvertenze e raccomandazioni che guardano proprio agli aspetti più strettamente connessi alla sicurezza.

In primo luogo, sottolinea Norton, lo stesso sistema operativo porta con sé una serie di miglioramenti dei quali gli utenti beneficeranno, a partire dalle password: di default il nuovo iOS 9 accetta solo password a sei cifre e non più a quattro come in precedenza.
Non solo: anche iTunes e iCloud utilizzano l’autenticazione a due fattori. Questo significa che collegandosi con un nuovo browser o un nuovo dispositivo, gli utenti dovranno inserire oltre alle loro credenziali anche un codice di verifica a sei cifre che verrà loro inviato.
Il terzo miglioramento integrato nel nuovo iOS 9 riguarda il supporto esteso ai protocolli Vpn.

Ma se questi sono gli aspetti sui quali si è lavorato a Cupertino, ce ne sono altri che Norton considera responsabilità diretta dell’utente.
A partire, tanto per cominciare, dalla scelta di una password forte e unica, mai utilizzata per un altro servizio web.
E poi, visto che dall’iPhone 5S in poi Apple ha introdotto l’autenticazione con l’impronta digitale, perché non utilizzarla?

Troppi utenti, per accedere al loro dispositivo o ai servizi Apple, scelgono l’opzione Simple Passcode: meglio disattivarla per scegliere una password più complessa, composta da una combinazione di lettere, numeri e simboli.
Per una sicurezza ancora maggiore, è poi possibile associare anche al proprio Id Apple un’autenticazione a due fattori: anche nel caso in cui qualcuno venisse in possesso di nome utente e password, non avrebbe comunque possibilità di andare oltre, non avendo la possibilità di ricevere il codice di verifica sul proprio dispositivo.
Anche l’opzione Find My iPhone non è da sottovalutare: consente di tracciare il proprio dispositivo in caso di perdita o di furto e consente di accedervi e in caso di necessità cancellare tutti dati in esso contenuti.

Passiamo a Siri.
Probabilmente non ci si pensa, ma Siri può rappresentare una minaccia alla sicurezza, soprattutto se accessibile dalla schermata di blocco: meglio dunque disabilitare questa opzione.
Se nel caso di Siri forse la scarsa consapevolezza può essere giustificata, meno scusabile è la mancanza di conoscenza di ciò che si carica in cloud e di quali informazioni siano di volta in volta accessibili alle app che si installano sul proprio dispositivo: ricordarsi non solo di verificarle, ma anche di modificare le impostazioni qualora non ci convincano. Soprattutto, siate voi a decidere cosa caricare in iCloud e cosa no. Al limite disattivatelo se in qualche caso non vi sembra opportuno.
Se ci si trova in luoghi pubblici e si usa una WiFi pubblica, meglio utilizzare una Vpn se l’attività prevede l’accesso a dati sensibili o privati. In ogni caso, usare sempre la massima prudenza nell’uso di hotspot pubblici e ricordarsi di disattivare il WiFi una volta completata la propria attività.

Un’altra raccomandazione rilasciata da Norton, sebbene non specifica per quest’ultima release di iOS, è quella disabilitare l’AutoFill da Safari, vale a dire la funzione che completa automaticamente user name, password e dati relativi a carte di credito o altri documenti personali.

E poi si va su terreni più conosciuti: mantenere aggiornati i propri dispositivi e cercare di evitare il jailbreak: molti dei malware in circolazione si installano solo su dispositivi per i quali è stato effettuato il jailbreak.

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