iOS 7, un aggiornamento lungo 44 ore

Sistemi operativi –

Tale e tanta era l’attesa per il nuovo sistema operativo che, non appena è stato dato il via al download, i server sono stati presi d’assalto, facendo lievitare i tempi di attesa stimati a cifre impensabili. Superando evidentemente le previsioni della stessa Apple.

Come da copione, ieri sera Apple ha reso disponibile per il
download la nuova versione 7.0 del suo sistema operativo mobile
iOS. Alle 10 ora di Cupertino (le 19 a noi), i download hanno
preso il via. Ed è stata subito bagarre.

Tale e tanta era l’attesa per il nuovo iOS da sorprendere
anche Apple, i cui server approntati per l’occasione non sono evidentemente
riusciti a far fronte alle richieste in modo adeguato. Così ben presto il tempo
del download (un po’ più di 700 MB) ha iniziato ad aumentare fino arrivare a
mostrare, nel giro di un paio d’ore, stime impensabili. C’è addirittura chi si
è visto paventare 44 ore di attesa. E sicuramente un caso limite, ma la
situazione ha fatto immediatamente crescere il disappunto tra coloro che stavano
tentando di aggiornare il proprio dispositivo.

Questa situazione si è protratta per qualche ora e poi tutto
è progressivamente tornato alla normalità, riportando i tempi entro valori più
che accettabili.

Numeri a parte, è chiaro che l’attesa attorno al nuovo
aggiornamento fosse ben più importante di quanto la stessa Apple potesse
stimare e, di conseguenza, ben più rilevante di ogni rilascio precedente
dell’iOS. Sarà il cambiamento radicale dell’interfaccia, saranno le nuove
funzioni, o forse più semplicemente sarà il desiderio (anche, o soprattutto, di
chi possiede un iPhone 4 o 4S o un iPad 2) di vedere radicalmente rinnovato
nella sua essenza il proprio dispositivo, fatto sta che attorno all’iOS 7 si è
creata un spasmodica attesa a livello globale.

Un’attesa che lo fa diventare di diritto, per il momoento, il grande
protagonista dell’annuncio dello scorso 14 settembre. Saranno riusciti i nuovi
iPhone 5c e 5s a destare un interesse di pari portata? Già da domani potremo
avere una precisa indicazione a riguardo, visto che per il 20 settembre è
previsto  il via alle vendite in Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, Hong Kong,
Giappone, Puerto Rico, Regno Unito, Singapore e Stati Uniti.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here