Intel “frena” per le CPU Cannon Lake. E dà ragione ad Apple

Intel Kaby Lake

La scorsa settimana Intel ha tenuto un incontro con i principali investitori, in cui ha descritto le linee guida del suo sviluppo nel prossimo futuro - da qui a fine anno, diciamo - e anche più a lungo termine. Il succo è che Intel è sempre più interessata a segmenti diversi dal mercato dei computer tradizionali - quindi anche dei Mac - per il semplice motivo che questo è saturo e non garantisce in prospettiva grandi margini.

Non è una novità e chi segue Intel da tempo lo sa. Negli ultimi anni Intel ha abbandonato il cosiddetto ciclo tick-tock in cui una generazione di processori presentava un processo di costruzione più evoluto (il tick) ed era seguita da una generazione con una architettura innovativa (il tock). E poi di nuovo. Oggi siamo al tick-tock-tock: un nuovo processo, una nuova architettura e poi una sua ottimizzazione.

La novità che viene dall’evento Intel è che sappiamo cosa succederà per la prossima generazione di processori - l’ottava, denominata sinora Cannon Lake - e quindi possiamo anche ipotizzare cosa questo comporterà per Apple.

Cannon Lake: un'altra generazione di processori "ottimizzati"
Cannon Lake: un'altra generazione di processori "ottimizzati"

Contrariamente a quanto si immaginava, Cannon Lake non porterà un nuovo processo produttivo più evoluto a 10 nanometri ma resterà a 14. Si può quindi considerare come un'ottimizzazione dei processori attuali Kaby Lake (attuali in generale, Apple non li usa ancora), come questi sono un'ottimizzazione dei precedenti Skylake (quelli che usa Apple). Tradotto in pratica, questo vuol dire che il salto di prestazioni pure tra i processori Cannon Lake, che Intel lancerà nella seconda metà del 2017, e i Kaby Lake sarà contenuto nel 20 percento circa.

La stessa percentuale, più o meno, è stata il miglioramento di performance tra Kaby Lake e Skylake. Insomma, siamo in una fase del mercato in cui i margini di miglioramento prestazionale sono, per quanto riguarda le CPU, poco più che incrementali. Per rendere un computer più “appealing” di quello che sostituisce bisogna fare più che sostituire le CPU. O rassegnarsi al fatto che il ciclo di sostituzione da parte degli utenti si allunga.

La "visione" di Intel per le applicazioni dei processori Kaby Lake
La "visione" di Intel per le applicazioni dei processori Kaby Lake

Cosa farà Apple? Restando nel campo delle ipotesi sensate, possiamo immaginare che a Cupertino non vedano ragioni per saltare sul treno di Cannon Lake appena passerà e potrebbe ripetersi la stessa adozione di Kaby Lake: più prolungata nel tempo rispetto alle scelte dei produttori di PC. Quindi il passaggio a Kaby Lake entro questa estate, come si ipotizza da un po', e adozione di Cannon Lake più o meno un anno dopo.

A vedere più novità potrebbero essere gli amanti del MacBook: si vocifera che Cannon Lake non rappresenterà una rivisitazione di tutta la linea dei processori ma solo di quelli più a basso consumo per i device mobili. Quindi i cosiddetti convertibili (ma Apple ha i suoi processori A) e gli ultraportatili come appunto il MacBook.

Si rafforza quindi una tesi che è sempre stata di riferimento in Apple: a fare l’appeal di un qualsiasi oggetto informatico non devono essere le specifiche tecniche ma la sua usabilità e la sua funzionalità complessiva. Pare proprio che per i Mac del 2017-2018 questo concetto, a livello di processori, sia valido a maggior ragione.

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