Il Natale è “breve” e mancano i prodotti: crollano le vendite dei Mac

Analisi –

Una settimana in meno rispetto al 2011 e i ritardi nella disponibilità dei nuovi iMac sono stati fatali ad Apple, che, secondo i dati di Gartner, nell’ultimo trimestre del 2012 ha ridotto del 41% le vendite di computer in Italia. Tra i grandi, l’unica stella a brillare è quella di Lenovo.

La tendenza è chiara e i dati
presentati nei giorni scorsi da Gartner non fanno che confermare un trend
palese da tempo.

Il mercato del personal computer in
Europa Occidentale è entrato in una spirale negativa, che porta, per il secondo
anno consecutivo, a una chiusura in calo.

E a fare le spese di questa situazione
sembra essere in particolare Apple, che a livello italiano ha ridotto del 41,2 per cento le vendite nell’ultimo trimestre dello scorso anno (il dato è comparato con
l’equivalente periodo del 2011). I 78.500 Mac venduti sono davvero poca cosa
rispetto alla prestazione ottenuta 12 mesi prima. Tuttavia, precisa la società
di Cupertino, questo dato non è di per sé una sorpresa ed era già stato
anticipato dal Tim Cook quando, nella relazione di fine anno agli analisti,
aveva precisato che la mancanza di prodotti (i nuovi iMac sono arrivati con il
contagocce in dicembre) e un trimestre più breve di una settimana (nel periodo
dell’anno in cui si ha il massimo delle vendite) hanno avuto un impatto
rilevante nei dati di vendita. Cosa che invece non è successa per iPhone e
iPad, forse segno anche del fatto che, nonostante la non facile situazione
economica, su tablet e smartphone la disponibilità per una spesa in più c'è
ancora.

Tornando ai computer, in Italia Lenovo è
stata di gran lunga il best performer, con una crescita del 151 per cento anno
su anno che l'ha portata a toccare le 97.749 unità, pari a una share del 7,4
per cento, laddove lo scorso anno era ferma al 2,5%. Mentre le 292.524 unità di
Hp (-5,8%, prima posizione con una share del 22,2%), le 256.241 di Asus (-11%)
e le 181.852 di Acer (calo del 34,9 per cento) di fatto non fanno che
confermare i trend sopra illustrati.

L’analisi di Gartner è arrivata a
considerare le vendite di personal computer nel quarto trimestre del 2012 in
tutta l’Europa Occidentale: il totale è stato di 15,3 milioni di unità, in
regresso dell'11,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Sui dodici mesi, invece, si parla di un totale di 58 milioni di unità, in
questo caso in calo dell'8,4 per cento rispetto all'intero 2011.

Il regresso è trasversale: colpisce
cioè tutte le tipologie di prodotto, sia desktop sia mobile, e tutti i segmenti
di mercato, anche se il mondo delle imprese sembra soffrire meno grazie a un
ciclo di sostituzione giocoforza avviato.

Così, se il mercato business regredisce
del 4,9%, il consumer arriva a perdere il 17,6% anno su anno, segno che il
tanto atteso impatto di Windows 8 ancora non si sente sulle intenzioni acquisto
e che la categoria degli ultramobile viaggia ancora su fasce di prezzo troppo
elevate per diventare davvero interessante.

Anche a livello continentale, l'unico
brand in crescita è quello di Lenovo. La
società, salda al terzo posto, chiude il trimestre con 1,744 milioni di unità
vendute, in crescita del 23,4 per cento, giusto alle spalle di Acer, attestata
a 1,752 milioni ma in calo del 16,4 per cento.
La prima posizione resta solida in mano ad Hp, che con quasi 3,3 milioni di unità
ha ancora una quota del 21,5 per cento del mercato, seppure registra un
regresso dell'8,8 per cento rispetto all'anno precedente.
Quarta è Asus, con 1,721 milioni di unità e un sostanziale calo dell'8,4% anno
su anno (una diminuzione probabilmente dovuta alla decisione di puntare su
prodotti con un prezzo più alto che in passato). La quinta posizione, infine,
va a Dell, con 1,3 milioni di macchine, una share dell'8,7 per cento e un calo
importante del 21,9%.

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