Galaxy on Fire 3 Manticore: la vita del mercenario spaziale

Chi ama la fantascienza classica sarà già probabilmente un fan della saga di Galaxy on Fire. Si tratta del gioco per iPad che meglio rappresenta l'immaginario dell'esplorazione spaziale come nuova frontiera e del conseguente costante scontro tra buoni, cattivi, alieni, mercenari e chi più ne ha più ne metta. In un certo senso, la trasposizione nello spazio profondo dell'epopea del Far West.

Galaxy on Fire, specialmente nella versione 2, aveva adottato in pieno il modello del combattente più o meno solitario che cerca di farsi strada con le sue abilità tra mercanti e cacciatori di taglie. Il 2017 si apre con il debutto sull'App Store della terza versione del gioco - Galaxy on Fire 3 Manticore, per essere precisi - e gli sviluppatori hanno badato bene di estendere l'approccio iniziale dandogli più profondità.

Il mercenario non è solo

Manticore può essere considerata come una reinterpretazione di Galaxy on Fire dopo una breve immersione in EVE Online. Per ovvi motivi i due giochi hanno una ampiezza e una complessità diverse, ma con questa nuova evoluzione di Galaxy on Fire sono quantomeno paragonabili. Il gameplay del gioco iOS si è fatto sia più articolato sia più strutturato, traendo elementi dagli strategici più complessi.

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La nave da trasporto e combattimento Manticore, la nostra base nel gioco

Nel Galaxy on Fire "classico" il nostro ruolo come protagonisti era relativamente libero e indipendente. Ci muovevamo da una zona all'altra dello spazio accumulando denaro ed esperienza passando grazie soprattutto ai contratti di "assistenza" che riuscivamo a sottoscrivere. In Manticore facciamo invece parte dell'equipaggio dell'omonima nave, che offre sempre servizi a contratto ma che non ci permette di lavorare in maniera davvero solitaria.

Questo è necessario per "guidare" il giocatore sui binari di una storia più articolata. Il classico Galaxy on Fire sembrava quasi sempre un combattimento solitario, in Manticore l'elemento "storia" si fa più presente con la convivenza-scontro di più civiltà nell'esplorazione di una zona semisconosciuta dello spazio alla ricerca del Glow, un nuovo materiale quasi miracoloso.

In questo scenario il "solo contro tutti" del mercenario apparirebbe un po' esile come unico filo conduttore delle vicende, meglio incanalarlo nelle attività di una quasi-cooperativa di mercenari "buoni", che oltretutto permette di introdurre anche altre novità funzionali e di gameplay.

Il ponte della Manticore, che fa da interfaccia verso le varie parti del gioco

La prima è la natura più multiplayer del gioco. Non ci muoviamo più da soli nelle nostre missioni ma in una squadriglia di tre elementi che rende gli scontri nello spazio più divertenti. Il rovescio della medaglia è che serve una connessione a Internet per giocare. Peraltro, la parte multiplayer va considerata come un di più, la relazione con gli altri giocatori resta sullo sfondo.

Come dare più profondità

Appoggiarsi a una nave-madre come la Manticore permette poi di inserire nel gioco elementi più articolati riguardanti le riparazioni e il potenziamento delle nostre navi da battaglia. Da dettaglio inevitabile questa parte è diventata una delle colonne portanti del gioco e il modo in cui far guadagnare gli sviluppatori: di per sé l'app è gratuita, ma per riparare o potenziare in fretta la nostra nave servono buone dosi di Glow e componenti da acquistare anche al mercato nero. Glow e denaro virtuale costano, prevedibilmente, euro veri.

I combattimenti nello spazio
I combattimenti nello spazio sono ancora un elemento portante del gioco

Infine, è vero che la parte preponderante del gioco sono ancora gli scontri nello spazio ma questi sono spesso inseriti in uno scenario più ampio di esplorazione della nostra parte della galassia e di raccolta informazioni per sconfiggere l'organizzazione rivale. Questo dà una maggiore profondità al gioco, che altrimenti potrebbe diventare semplicemente una sequenza non troppo variata di battaglie sparatutto nel cosmo.

Difficile trovare difetti a questa versione di Galaxy on Fire come lo era anche per la versione precedente. La grafica è di ottimo livello e la cura della localizzazione in italiano è notevole, anche se sono state tradotte solo le parti testuali e non i dialoghi. Per giocare bene serve però un device iOS adeguato: qualcosa di meno di un iPad Air non sarebbe consigliato.

Galaxy on Fire 3 - Manticore
Developer: FISHLABS
Price: Free*
  • Galaxy on Fire 3 - Manticore Screenshot
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