Fuoco e fiamme

Parte il contrattacco di Microsoft alla Corte d’appello degli Stati Uniti

Gli avvocati di Microsoft hanno cominciato a fronteggiare i giudici del dipartimento di giustizia americano, nel tentativo di smontare le accuse di monopolio fatte alla casa di Redmond, ribaltando la sentenza di primo grado del giudice Thomas Penfield Jackson. La linea difensiva verte sul fatto che Explorer, fornito in bundle con i sistemi operativi più diffusi, non danneggia in alcun modo Netscape (che a farsi del male ci pensa già da sola, NdR).
Altro punto su cui Richard Urowsky (legale di Gates) insiste, è la posizione di chiaro pregiudizio verso Microsoft del giudice Jackson. Inoltre il nuovo capo dell'Antitrust Charles James, nominato con l'avvento del governo repubblicano di George W. Bush, aveva affermato in precedenza di non ritenere ³pericolosa² la politica di Microsoft.



Ritorna alla pagina precedente

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here